Ieri la presentazione a palazzo Broletto. Andrà in scena dal 2 al 4 giugno. E anche a Gardone

Raddoppia la posta il Palio del Chiaretto

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Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

La pri­mav­era garde­sana entra uffi­cial­mente nel vivo sot­to il seg­no rosa del , uno dei vini più conosciu­ti prodot­ti dalle riden­ti colline del­la Valte­n­e­si e del Gar­da. Ieri, a palaz­zo Bro­let­to a Bres­cia, è sta­ta pre­sen­ta­ta la 19ª edi­zione del «Palio del Chiaret­to» di Moni­ga, che andrà in sce­na dal 2 al 4 giug­no prossi­mi. Ma l’ormai tradizionale man­i­fes­tazione del­la Valte­n­e­si non sarà l’unico even­to pro­mozionale ded­i­ca­to all’esclusività eno­log­i­ca del­la riv­iera bres­ciana del Gar­da, con­sid­er­a­to che nel­lo stes­so week­end (2 e 3 giug­no) anche a Gar­done Riv­iera sarà di sce­na la magia rosa del Chiaret­to. «Due vetrine per un un grande prodot­to — ha det­to ieri il pres­i­dente dell’Amministrazione provin­ciale Alber­to Cav­al­li-. che insieme all’olio extravergine di oli­va, anch’esso pro­tag­o­nista del­la man­i­fes­tazione di Moni­ga, rap­p­re­sen­ta il mar­chio esclu­si­vo di un’eccellenza che, vivad­dio, rap­p­re­sen­ta un pat­ri­mo­nio non clon­abile». Il Chiaret­to vive del resto un momen­to sicu­ra­mente felice. «Siamo reduci da , dove due Chiaret­ti di Moni­ga han­no ottenu­to la Gran Men­zione al Con­cor­so Eno­logi­co Inter­nazionale — ha det­to il pres­i­dente del Con­sorzio Gar­da Clas­si­co, Pao­lo Turi­na-. Se si tiene in con­to che i rosati pre­miati era­no 21, risul­ta evi­dente che ormai in ques­ta par­ti­co­lare nic­chia eno­log­i­ca il Chiaret­to non teme più alcun con­fron­to». A Moni­ga poi andran­no in sce­na i Chiaret­ti di un’annata, il 2005, che, dice anco­ra Turi­na, «è sta­ta par­ti­co­lar­mente pos­i­ti­va per ques­ta tipolo­gia: gran­di pro­fu­mi, giuste acid­ità, per un in piena fase di riscop­er­ta, sia per la sua ver­sa­til­ità, davvero stra­or­di­nar­ia negli abbina­men­ti gas­tro­nomi­ci, che per un pro­fi­lo di gus­to e col­ore per­fet­ta­mente in sin­to­nia con il gus­to del con­suma­tore mod­er­no». Di tut­to questo si potran­no avere ampi assag­gi a Moni­ga, in una man­i­fes­tazione che il nuo­vo comi­ta­to tec­ni­co orga­niz­za­ti­vo, pre­siedu­to da Ser­gio Amonte con il coor­di­na­men­to di Costan­ti­no Gabar­di, ha volu­to con­fer­mare nelle sue linee essen­ziali, sen­za però far man­care qualche seg­nale di novità. Tan­to per com­in­cia­re, quest’anno a scegliere il miglior Chiaret­to tar­ga­to 2005 saran­no chia­mati anche i con­suma­tori e i vis­i­ta­tori del­la Fiera: i due che daran­no il giudizio più vici­no a quel­lo dei tec­ni­ci entr­eran­no di dirit­to a far parte del­la Com­mis­sione di degus­tazione per l’edizione 2007. «E’ un modo per avvic­inare la pro­duzione al mon­do di chi il vino lo con­suma quo­tid­i­ana­mente», ha det­to Gabar­di, spie­gan­do che la sua mis­sione è sta­ta soprat­tut­to quel­la di agire su una «griglia» intoc­ca­bile innalzan­do però il liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo, a par­tire da quel­lo delle pro­duzioni selezion­ate per parte­ci­pare sia al Tro­feo Pom­peo Mol­men­ti che al Con­cor­so Oleario «Goc­cia d’Oro». Coesister­an­no quin­di, come sem­pre, momen­ti tec­ni­ci e di con­viv­io, in un cartel­lone che par­tirà alle 10.30 di ven­erdì 2 con l’apertura del­la Fiera in piaz­za, per arti­co­lar­si poi in una fit­ta agen­da di cene itin­er­an­ti, degus­tazioni e momen­ti di intrat­ten­i­men­to. Per infor­mazioni e preno­tazioni è atti­vo l’indirizzo mail info@paliodelchiaretto.it

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