Iniziativa per aiutare i residenti del centro e zone limitrofe e snellire lo smaltimento degli scarti di ristoranti e alberghi. Apre i cassonetti a scomparsa di tre isole ecologiche

Rifiuti, c’è la chiave elettronica

29/07/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Tre nuove isole eco­logiche per la , in cen­tro e nelle vie lim­itrofe. Sono entrati in questi giorni in fun­zione le piattaforme che per­me­t­tono ai res­i­den­ti di portare vetro, sec­co ed umi­do in apposi­ti cas­sonet­ti sot­ter­ranei. Le strut­ture si trovano accan­to alla canon­i­ca, sul lato ovest del­la stra­da garde­sana; di fronte a vico­lo Fos­se e, la terza e più capi­ente, nell’area parcheg­gio del castel­lo scaligero, a ridos­so del­la garde­sana. Cos­to com­p­lessi­vo 150 mila euro. Oltre che a Torri,questo tipo di sis­tema è già adot­ta­to, anche se in min­i­ma parte, a Gar­da e Peschiera. La capien­za dei cas­sonet­ti inter­rati è di 1.750 litri; più gran­di le cam­pane per il vetro. Le isole eco­logiche con­sentono il con­fer­i­men­to attra­ver­so una chi­avet­ta elet­tron­i­ca che apre gli sportel­li dei cassonetti.L’immagine è com­pa­ra­bile a quel­la di un ice­berg, dal­la cui pun­ta i rifiu­ti ven­gono introdot­ti nei con­teni­tori sot­toter­ra, peri­odica­mente svuo­tati con un camion­ci­no dota­to di apposi­ta gru. Il tut­to arri­va in un momen­to assai del­i­ca­to per Tor­ri, date le proteste per i dis­servizi da parte dei res­i­den­ti e degli ospi­ti e per il con­tin­uo abban­dono di rifiu­ti lun­go le vie del territorio.«Con queste isole eco­logiche», dice il sin­da­co, , «dovrem­mo tam­ponare, se non risol­vere, il prob­le­ma del con­fer­i­men­to dei rifiu­ti, sia per i res­i­den­ti in cen­tro stori­co, per quel­li di alcune vie lim­itrofi come via Dall’Oca Bian­ca e, soprat­tut­to, affrontare i prob­le­mi delle gran­di uten­ze, alberghi e ris­toran­ti. In questi giorni abbi­amo invi­a­to let­tere a 450 ind­i­rizzi, tra cit­ta­di­ni e locali com­mer­ciali, e abbi­amo dota­to gratis tut­ti di una chi­ave elet­tron­i­ca che cos­ta 18 euro. Ogni cit­tadi­no così può portare i rifiu­ti nell’isola eco­log­i­ca più vic­i­na alla sua res­i­den­za, ma non nelle altre». Non è così per le gran­di uten­ze, la cui chi­ave apre le cam­pane per il vetro di tutte e tre le isole.In questi giorni saran­no ria­per­ti anche altri tre cen­tri di rac­col­ta per i rifiu­ti: in local­ità Vol­para, al Bran­col­i­no e il ter­zo, nuo­vo, in local­ità San Felice. «Avran­no un com­pat­ta­tore di rifiu­ti», pros­egue Pas­sionel­li, «che garan­tirà 600 con­fer­i­men­ti, equiv­alen­ti a 25 metri cubi di immon­dizia. Tutte e tre le isole saran­no aperte 24 ore su 24 e saran­no videosorveg­li­ate. Lo dico per­ché, con l’arrivo delle tele­camere, abbi­amo già purtrop­po molte prove di con­fer­i­men­ti non cor­ret­ti di rifiu­ti, abban­dono di sac­chet­ti in stra­da, o inser­i­men­to di sac­chi di immon­dizia nei ces­tel­li di rac­col­ta agli angoli delle strade o sul lun­go­la­go: una cosa inam­mis­si­bile, che ver­rà sanzion­a­ta pesantemente».In questi giorni la polizia munic­i­pale sta spo­stan­do due tele­camere mobili per con­trol­lare e reprimere il fenom­e­no dell’abbandono dei rifiu­ti, che ha già rag­giun­to e super­a­to le punte ele­vatis­sime del­lo scor­so anno. Va det­to che le multe pos­sono arrivare fino a 150 euro, ma va aggiun­to che i prob­le­mi e le lamentele per un servizio di rac­col­ta por­ta a por­ta fino­ra davvero inadegua­to si sono pale­sati in pieno. Sono arrivate anche a L’Arena svari­ate let­tere di protes­ta da parte di cit­ta­di­ni (vedi arti­co­lo sot­to), che lamen­tano scarsa pun­tu­al­ità nel pas­sag­gio del­la dit­ta incar­i­ca­ta e inadeguatezze nel cal­en­dario del­la rac­col­ta por­ta a por­ta. «Entro un anno e mez­zo», con­clude il sin­da­co, «vogliamo creare almeno altre otto pic­cole isole eco­logiche su tut­to il ter­ri­to­rio. Abbi­amo già accan­to­na­to 100 mila euro. Così anche il cit­tadi­no che abi­ta fuori dal cen­tro stori­co potrà con­ferire i rifiu­ti sia nelle isole che attra­ver­so il por­ta a por­ta. Il servizio dovrebbe miglio­rare, anche se già da ora abbi­amo pre­so cor­ret­tivi quali far fare più pas­sag­gi alla coop­er­a­ti­va durante i week end per svuotare i ces­ti­ni delle strade e sul lun­go­la­go, ad inte­grazione dei servizi resi dal­la Ser­it». Insom­ma, il pri­mo cit­tadi­no non nasconde che i prob­le­mi ci siano, ma si dice fiducioso gra­zie ai nuovi inter­ven­ti le cose miglioreranno.