Accompagnato dai gruppi ambientalisti

Rinaldi va in missionea Maguzzano

14/10/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La piana di Maguz­zano con le cir­costan­ti colline è nuo­va­mente sot­to la lente d’ingrandimento delle asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste e del­la soprint­en­den­za ai beni cul­tur­ali ed artis­ti­ci di Bres­cia. Ci sono, infat­ti, serie pre­oc­cu­pazioni per le sor­ti dell’abbazia benedet­ti­na di Maguz­zano, del­la zona che la cir­con­da e del crinale moreni­co a causa di una nuo­va cola­ta di cemen­to che potrebbe abbat­ter­si tra breve.Il ter­ri­to­rio abbrac­cia diver­si comu­ni ed è una delle ultime aree nat­u­ral­is­tiche e di pre­gio artis­ti­co e stori­co anco­ra rimaste sul­la riv­iera del Gar­da. Per queste ragioni, il comi­ta­to per il Par­co delle Colline Moreniche, Italia Nos­tra, Legam­bi­ente e l’associazione Roverel­la di Padenghe han­no deciso di effet­tuare un sopral­lu­o­go al quale ha parte­ci­pa­to anche il soprint­en­dente di Bres­cia, architet­to Luca Rinal­di che ha man­i­fes­ta­to una «grossa pre­oc­cu­pazione per quan­to vis­to». Tra breve, comunque, gli ambi­en­tal­isti pre­sen­ter­an­no un dossier par­ti­co­lareg­gia­to e correda­to da fotografie. Per quan­to riguar­da la piana di Maguz­zano, è emer­so che ver­reb­bero coin­volti «dalle ven­ti­late opere i ter­ri­tori di Padenghe e Lona­to (Bar­cuzzi e Maguz­zano si trovano al con­fine tra i due comu­ni e quel­lo di Desenzano)».A Lona­to sta sor­gen­do un com­p­lesso nel­la zona di via S. Anna, «par­ti­co­lar­mente impat­tante dal pun­to di vista pae­sag­gis­ti­co; a Padenghe si trat­ta del prog­et­to del­la rota­to­ria con prospiciente cen­tro con­gres­si con rel­a­tivi parcheg­gi in local­ità San­ta Giu­lia». «E’ sta­to con­venu­to — pros­egue il doc­u­men­to con­giun­to delle asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste — che il ter­ri­to­rio esam­i­na­to, che va dal con­fine di Desen­zano (par­co del monte Corno) al crinale di monte Falò sopra S. Anna, e nel­la zona a lago com­prende tut­to il trat­to di spi­ag­gia del gol­fo di Lona­to del Gar­da, rap­p­re­sen­ta un unicum ambi­en­tale da difend­ere e pos­si­bil­mente val­oriz­zare come risor­sa nat­u­ral­is­ti­ca». Il sopral­lu­o­go degli ambi­en­tal­isti e dell’architetto Rinal­di ha toc­ca­to quin­di il «lun­go­la­go (nel trat­to inter­es­sato dal prog­et­to di passeg­gia­ta ciclope­donale), la costruzione mul­ti­p­i­ano vil­la Clau­dia (ex vil­la Franguel­li), che, da una nobile fac­cia­ta lib­er­ty, si sta trasfor­man­do in impo­nente edi­fi­cio di fronte allo stori­co castel­lo e, infine, la costruzione in zona Metel­li, sopra la piana di Balosse, di un altro immo­bile mul­ti­p­i­ano che detur­pa il crinale morenico».