Risotto con la tinca spopola nella patria del Vialone nano

21/05/2002 in Enogastronomia
Di Luca Delpozzo
Lazise

Anco­ra una vol­ta il risot­to con la tin­ca fa cen­tro. Vince il pri­mo pre­mio alla set­ti­ma edi­zione del Chic­co d’Oro di Ostiglia, in provin­cia di Man­to­va, a con­clu­sione di nove ser­ate ded­i­cate al riso Vialone nano prodot­to di nic­chia insu­per­abile per i risot­ti, sec­on­do la tradizione culi­nar­ia man­to­vana. Ha quin­di vis­to bene la Pro loco di Ostiglia, con la sua pres­i­dente Ileana Pini, nel vol­ere che i ris­tora­tori di Lazise chi­udessero con il loro riso con la tin­ca, la man­i­fes­tazione pro­fes­sion­ale tra i ris­toran­ti più noti del­la provin­cia man­to­vana e delle province vicine. Il giudizio è sta­to unanime nell’assegnare il mas­si­mo dei voti al piat­to tipi­co di Lazise. «Piat­to eccezionale per gus­to, cura, coe­sione e tipic­ità», spie­ga il mae­stro gas­tronomo, pres­i­dente del­la giuria, Bruno Bal­listreri. «È sta­to quin­di facile per noi e per la giuria dei com­men­sali, dare un giudizio più che pos­i­ti­vo del piat­to pre­sen­ta­to dall’associazione dei Ris­tora­tori Lazise». Ai for­nel­li per Lazise il pres­i­dente dell’associazione Sante Pasquali­ni, Ren­zo Azzi, Mar­co Bon­gio­van­ni e lo chef del ris­torante La Grot­ta, Omero. «Siamo feli­cis­si­mi del risul­ta­to con­se­gui­to ad Ostiglia», spie­ga Pasquali­ni per i ris­tora­tori di Lazise, «per­ché non sper­ava­mo nel pri­mo pos­to. In un buon piaz­za­men­to sicu­ra­mente», con­tin­ua Pasquali­ni, «ogni giorno nei nos­tri ris­toran­ti di Lazise. È una pro­fes­sion­al­ità vis­su­ta, la nos­tra, per­ché noi ci met­ti­amo vera pas­sione nel fare il risot­to con la tin­ca. E la pas­sione è sta­ta pre­mi­a­ta». A Ostiglia è sta­ta quin­di pre­sen­ta­ta la ricetta aut­en­ti­ca del risot­to con la tin­ca, sen­za alcun par­ti­co­lare «per­son­al­is­mo» che può inserire ogni sin­go­lo ris­torante nel pro­prio menu. Non c’è sta­ta quin­di una ricetta dell’uno o dell’altro ris­torante, ma il piat­to fedele del­la tradizione culi­nar­ia di Lazise.