Ieri i figli hanno fatto ritorno in Germania, lui si è fermato ancora un po’: rientrerà solo questa mattina

Saluto con la cena gardesana:«Arrivederci, Herr President»

25/03/2008 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Vacan­za lacus­tre ter­mi­na­ta per il pres­i­dente del­la Repub­bli­ca fed­erale tedesca, Horst Koehler. Il capo di Sta­to è par­ti­to sta­mane, alle 9 per fare rien­tro in Ger­ma­nia, dopo avere trascor­so, con la moglie Eva, la figlia Ulrike e la famiglia del figlio Jochen, 5 giorni di vacan­za all’Hotel Garde­sana, sul por­to di Torri.Ha parte­ci­pa­to, ven­erdì sera, alla Via Cru­cis di Castel­let­to; poi, saba­to, una mat­ti­na­ta di shop­ping a Man­to­va e nel pomerig­gio è sta­to pre­sente con la moglie a un con­cer­to in suo onore, orga­niz­za­to dall’amministrazione comu­nale nell’auditorium del­la chiesa di San Giovanni.La domeni­ca invece, piovosa e fred­da, la famiglia pres­i­den­ziale l’ha trascor­sa al «Garde­sana», dove ha fes­teggia­to, con dol­ci e vini par­ti­co­lari preparati, rispet­ti­va­mente, dal­lo chef Ser­gio Mag­gio e dal maitre som­me­li­er Miro Stoku­ca, il com­plean­no del­la figlia Ulrike. C’è sta­to anche tem­po per la let­tura dei quo­tid­i­ani tedeschi e lo shop­ping, da parte del­la moglie, del­la stes­sa Ulrike e del­la famiglia di Jochen, tra i negozi del cen­tro stori­co. Ieri invece, «full immer­sion» nel­la cul­tura a Verona, con la visi­ta alla Capi­to­lare di Verona, una delle più antiche d’Europa.«Il pres­i­dente», fan­no sapere dal­lo staff che ha cura­to la per­ma­nen­za del capo di Sta­to, «è rimas­to con­tentis­si­mo di questi giorni sul Gar­da e, nonos­tante un po’ di piog­gia, ha apprez­za­to e ammi­ra­to le realtà del lago e di Verona». Koehler ha ricon­fer­ma­to il deside­rio di ritornare al più presto, come già ave­va promes­so nel­la sua pri­ma visi­ta nell’agosto scor­so; anche se ad atten­der­lo in Ger­ma­nia c’è ora una dif­fi­cile scelta: rican­di­dar­si alla gui­da del popo­lo tedesco per il prossi­mo quin­quen­nio o meno? Un sondag­gio del quo­tid­i­ano «Welt» di domeni­ca, riferi­va di una per­centuale pari al 74 per cen­to di cit­ta­di­ni ger­mani­ci favorevoli a un altro quin­quen­nio di Koehler come rap­p­re­sen­tante del­la nazione; a con­fer­ma di un altro sondag­gio, di poco prece­dente, che lo dava come «numero uno» tedesco più ama­to di sempre.La ser­a­ta di ieri, comunque, è sta­ta movi­men­ta­ta ma di sod­dis­fazione anche per Liv­io Parisi, tito­lare del­la tav­er­na «Al Pesca­tore», sul por­to di Castel­let­to. Dopo l’aperitivo di ven­er­di sera, con Koehler accom­pa­g­na­to nell’occasione dal sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, il pres­i­dente ha volu­to assag­gia­re la cuci­na del locale, famosa e tipi­ca­mente garde­sana. Una sfi­da per uno dei cul­tori del­la tradizione gas­tro­nom­i­ca, autore di vari volu­mi sul pesci di lago e sui loro seg­reti: anche se il lunedì sarebbe sta­to giorno di chiusura.«Mi inven­terò qual­cosa di spe­ciale usan­do cre­ativ­ità e prodot­ti tipi­ci», antic­i­pa­va Liv­io Parisi, men­tre prepar­a­va la cena. «Vis­to il mal­tem­po, non c’è sta­ta abbon­dan­za di pesce, ma l’ospite è davvero di riguar­do, e l’ostacolo», assi­cu­ra, «sarà super­a­to». «Bigoi co’ le sarde», pesce per­si­co al bur­ro e salvia, lavarel­lo in sal­sa con polenti­na e tin­ca in guazzet­to, il tut­to con­di­to con olio extravergine di oli­va, rig­orosa­mente di Castel­let­to, sono alcu­ni dei piat­ti pro­posti alla tavola­ta pres­i­den­ziale. «Sono i pesci più umili del Gar­da», ha chiu­so Parisi, «ma ben cuci­nati, accom­pa­g­nati da vini del­la nos­tra zona e dall’extravergine, diven­tano un cibo da offrire anche a un capo di Sta­to e alla sua famiglia».Ieri pomerig­gio dall’aeroporto di Verona han­no fat­to ritorno a casa la figlia Ulrike e il fratel­lo Jochen con la famiglia men­tre, il pres­i­dente e la moglie Eva con la cop­pia di ami­ci, i sig­nori Bohn, sono par­ti­ti da Tor­ri per ulti­mi sta­mane. In atte­sa del prossi­mo ritorno sul Gar­da, Aufwieder­se­hen, Herr President.

Parole chiave:

Commenti

commenti