E' iniziata la prima fase dei lavori di consolidamento e restauro

Salva in extremis la chiesetta dell’Addolorata

24/07/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Arco

ARCO. E’ gra­zie al comi­ta­to spon­ta­neo for­ma­to da cit­ta­di­ni ed ai con­tribu­ti di spon­sor (tra cui le Cartiere del Gar­da) ed enti pub­bli­ci (Comune di Arco e Provin­cia) se la chieset­ta del­l’Ad­do­lorata (conosci­u­ta anche come Cap­pel­la dei Sette Dolori o del­la Madon­ni­na) di Mas­sone sarà sal­va­ta in extrem­is dal crol­lo. Nei giorni scor­si attorno all’ed­i­fi­cio ottog­o­nale è sta­ta innalza­ta l’im­pal­catu­ra che servirà agli operai del­l’im­pre­sa incar­i­ca­ta di con­sol­i­dare le strut­ture murarie, la cui sta­bil­ità è sta­ta pesan­te­mente com­pro­mes­sa da anni di totale abban­dono. Quel­la del con­sol­i­da­men­to e del­la mes­sa in sicurez­za (soprat­tut­to del cam­panile che mostra i seg­ni più evi­den­ti di ced­i­men­to) è la pri­ma fase del­l’in­ter­ven­to pre­vis­to dal prog­et­to elab­o­ra­to dal­l’ar­chitet­to Gior­gio Losi; con la sec­on­da, che sarà attua­ta nel cor­so del prossi­mo anno, la chieset­ta sarà restau­ra­ta e resti­tui­ta all’an­ti­ca bellez­za. La chieset­ta del­l’Ad­do­lorata fu fat­ta edi­fi­care nel 1744 dal­la famiglia Negri come chiesa pub­bli­ca. Nel tem­po divenne pri­va­ta ed infine, recen­te­mente, è sta­ta acquis­ta­ta dal­la par­roc­chia di Mas­sone. Il comi­ta­to spon­ta­neo si è quin­di impeg­na­to nel­la rac­col­ta dei fon­di nec­es­sari al restau­ro, un’­opera che costerà com­p­lessi­va­mente cir­ca 200 mila euro.