I lavori per il nuovo edificio alla stazione di arrivo minacciavano il Calliantemo di Kerner, specie presente solo qui. La Forestale sposta un cantiere della funivia: la strada avrebbe distrutto i ranuncoli

Salvato dalle ruspe il fiore del Baldo

25/05/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bartolo Fracaroli

Il 3 agos­to scor­so L’Arena, nell’inserto del mer­coledì, ha pre­sen­ta­to il bel­lis­si­mo ranun­co­lo di Kern­er (Cal­lianthe­mum kerne­r­i­anum), fiore esclu­si­vo del Monte : in tut­to il mon­do cresce solo qui. Lo san­no i let­tori dell’Arena e i botani­ci — il raro fiore baldense è sta­to scel­to per la cop­er­ti­na sul pri­mo dei tre volu­mi fres­chi di stam­pa del­la Zanichel­li, Flo­ra alpina, nuo­va bib­bia botan­i­ca euro­pea — ma sem­bra igno­rar­lo la che, nel definire il sito d’interesse comu­ni­tario (Sic) del Bal­do, nem­meno fa cen­no alla pre­sen­za del Cal­liante­mo. Sem­bra­va igno­rar­lo anche la funi­via, che nei gran­di lavori per nuovi edi­fi­ci gius­to in cres­ta, con poten­ti inter­ven­ti sui prati som­mi­tali, sta­va per dis­trug­gere la stazione più a nord del Bal­do Veronese del raris­si­mo fiore speci­fi­co del Bal­do. L’indispensabile val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale (Via), ste­sa pri­ma dei lavori da un per­i­to, ave­va dato l’ok per le opere di livel­la­men­to. Tut­to molto Sic e tut­to da buttare Via? Mica tan­to. Si deve all’intervento dell’ispettore capo Faus­to Zoller, respon­s­abile del­la stazione del Cor­po fore­stale del­lo Sta­to di Bren­zone, molto atten­to al pat­ri­mo­nio baldense e ai lavori che vi ven­gono autor­iz­za­ti, con tut­ti cris­mi di legge, da Comu­ni, Province e soprint­en­den­ze, il bloc­co delle ruspe quan­do era­no a dieci metri dal nucleo veg­e­ta­ti­vo del Cal­liante­mo di Kern­er. Il fore­stale ha richiam­a­to l’attenzione degli addet­ti, ha risal­i­to ger­ar­chi­ca­mente le com­pe­ten­ze e le respon­s­abil­ità e ha ottenu­to pri­ma sor­pre­sa, poi com­pren­sione e infine lo sposta­men­to dei lavori di un centi­naio di metri a monte. Altri­men­ti la stra­da in costruzione sarebbe pas­sa­ta sopra i ranun­coli. Il raris­si­mo Cal­liante­mo a sud di questo sito preser­va­to in extrem­is, sul Bal­do Veronese è pre­sente lun­go le creste per il Telegrafo ma figu­ra in un’unica altra pic­co­la stazione sull’Altissimo Trenti­no. Fare sparire il prezioso ranun­co­lo sarebbe sta­to un’ennesima offe­sa all’ambientale, a fian­co del­la funi­via a Trat­to Spino dove sta sor­gen­do un grande edi­fi­cio quale garage per i gat­ti delle nevi, parcheg­gio del per­son­ale, ris­torante e sala riu­nioni, men­tre nuove piste da sci dovreb­bero essere aperte sul ver­sante atesino di Pra’ Alpesina. Per i des­ti­ni dell’azienda trasporti funi­co­lari Mal­ce­sine-Monte Bal­do, altre mete impeg­na­tive, e per l’integrità dell’ambiente baldense? Per la sua conoscen­za fino­ra zero, anche se si è promes­so da tem­po un cen­tro infor­mazioni con l’illustrazione delle risorse stori­co-geogra­fiche del massiccio.

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