Il costo dell’intervento che prevede anche un parcheggio interrato e un parco è di oltre un milione di euro. Lo si attendeva dal 1998 Al via il restauro che permetterà al paese di avere un nuovo spazio espositivo

San Giovanni tornerà a risplendere

02/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Sono final­mente par­ti­ti i lavori di restau­ro del­la chiesa di San Gio­van­ni e dell’area cir­costante. E, dal­la Fon­dazione Cas­sa di Risparmio di Verona, Vicen­za, Bel­luno ed Ancona, sono arrivati al Comune 200mila euro di con­tribu­ti per il restau­ro del­la chiesa. Il travagli­atis­si­mo iter per ques­ta oper­azione, che costerà alle casse del munici­pio cir­ca un mil­ione tre­cen­tomi­la euro, era inizia­to il 21 dicem­bre 1998, quan­do il prog­et­to era sta­to inser­i­to nel pro­gram­ma delle opere pub­bliche. Nell’aprile 1999, invece, la Giun­ta ave­va approva­to il prog­et­to pre­lim­inare dell’opera, men­tre quel­lo defin­i­ti­vo era sta­to suc­ces­si­va­mente affida­to all’associazione tem­po­ranea di pro­fes­sion­isti cos­ti­tui­ta dagli architet­ti Alessan­dro Giun­ta di Tor­ri, San­dro Casali di Verona e Loris Fontana, ex diret­tore del­la Sovrin­ten­den­za di Verona. Purtrop­po, però, l’amministrazione comu­nale ave­va poi dovu­to affrontare le infi­nite grane, cos­ti­tu­ite dall’ottenimento di qualche deci­na di pareri, autor­iz­zazioni e per­me­s­si, per pot­er arrivare final­mente, a cinque anni esat­ti dall’inserimento nel pro­gram­ma delle opere pub­bliche, a far mate­rial­mente par­tire i lavori per l’importante opera. Per sbloc­care la situ­azione, lo scor­so anno, il sin­da­co di Tor­ri era dovu­to andare perfi­no a Roma per assis­tere e illus­trare nel det­taglio, ad una com­mis­sione min­is­te­ri­ale, i prog­et­ti dell’amministrazione comu­nale per la chiesa di San Gio­van­ni. L’edificio, ormai scon­sacra­to da lun­go tem­po, si tro­va a ridos­so del cimitero vec­chio ed ormai dismes­so, a pochi metri dall’incrocio del­la via per Albisano con la Garde­sana. Era sta­to, fino al 1700, la chiesa par­roc­chiale di Tor­ri. Negli anni scor­si invece il vec­chio cimitero era sta­to svuo­ta­to e chiu­so, pro­prio in vista dei lavori. In questi giorni gli operai del­la dit­ta Con­sorzio Raven­nate delle Coop­er­a­tive di Pro­duzione e Lavoro di Raven­na, quel­la che si è aggiu­di­ca­ta i lavori gra­zie a un rib­as­so dell’11 per cen­to sul­la base d’asta, han­no recin­ta­to l’intero edi­fi­cio voti­vo e stan­no abbat­ten­do la cab­i­na dell’Enel, attigua alla chieset­ta. Alla dit­ta di Raven­na, per l’esecuzione dei lavori, andran­no cir­ca 830mila euro. Dopo aver pun­tel­la­to lun­go tut­to il perimetro inter­no al cimitero le vec­chie mura, la Coop­er­a­ti­va Raven­nate pro­ced­erà poi agli scavi, nec­es­sari per costru­ire il garage inter­ra­to. «Ora», ha illus­tra­to il con­sigliere Alber­to Tomei, «final­mente sia la chiesa che i suoi splen­di­di affres­chi potran­no essere com­ple­ta­mente restau­rati. Sot­to l’edificio saran­no creati poco meno di 40 posti auto pub­bli­ci inter­rati, comu­ni­can­ti con quel­li già real­iz­za­ti qualche deci­na di metri più avan­ti, su via per Albisano. Si dovrebbe quin­di com­pletare un parcheg­gio che, in totale, dovrebbe con­tenere cir­ca 70–80 auto. Al di sopra del parcheg­gio e sul ver­sante inter­no del­la chiesa di San Gio­van­ni sarà invece cre­ato un ampio par­co verde, che avrà un ingres­so pedonale indipen­dente dal­lo scivo­lo per le auto, sem­pre all’inizio del­la stra­da». I lavori sul­la Garde­sana ave­vano fino­ra coin­volto anche la parte iniziale di via per Albisano, che era sta­ta allarga­ta in quel trat­to. «Parte dei ritar­di sull’inizio dei lavori», ha pros­e­gui­to Tomei, «è sta­ta dovu­ta pro­prio allo sposta­men­to del­la cab­i­na dell’Enel, per ora col­lo­ca­ta in una pro­pri­età pri­va­ta e che, infine, tro­verà pos­to all’interno del garage inter­ra­to». Nonos­tante la deter­mi­na ammin­is­tra­ti­va sia di giug­no 2003, infat­ti, l’Enel solo in otto­bre avrebbe chiesto ed ottenu­to le autor­iz­zazioni per pot­er spostare la cab­i­na, a quan­to trapela dal munici­pio. «In questo sen­so comunque», fan­no sapere dal Comune, dove sono costret­ti a fare buon viso a cat­ti­vo gio­co, «almeno non è sta­to cre­ato dis­a­gio al traf­fi­co e al tur­is­mo, evi­tan­do di eseguire lavori in un peri­o­do molto del­i­ca­to». Lo sposta­men­to nel parcheg­gio sot­ter­ra­neo del­la cab­i­na dell’Enel era sta­to deciso per «non creare al traf­fi­co veico­lare un imb­u­to né a liv­el­lo dell’ingresso al par­co, e né al parcheg­gio». «Siamo molto sod­dis­fat­ti di aver con­clu­so final­mente questo travaglia­to iter», ha con­clu­so Tomei, «che dovrebbe portare a Tor­ri anche una nuo­va area muse­ale, cioè quel­la del­la chiesa, oltre a un parcheg­gio cen­trale e fruibile. Inoltre, un sen­ti­to ringrazi­a­men­to a nome dell’intera ammin­is­trazione comu­nale e del­la cit­tad­i­nan­za va fat­to alla Fon­dazione del­la Cas­sa di Risparmio, che ha mostra­to anco­ra la pro­pria sen­si­bil­ità, con­tribuen­do notevol­mente ai lavori per resti­tuire alla col­let­tiv­ità un bene così prezioso come la chiesa di San Gio­van­ni». I tem­pi di con­seg­na per l’opera ulti­ma­ta sono di 540 giorni. I cit­ta­di­ni del paese ora sper­a­no che i ritar­di e il travaglio per arrivare fino a ques­ta situ­azione non con­tin­uino a carat­ter­iz­zare l’iter del recu­pero del­la chiesa di San Gio­van­ni, la costruzione del par­co verde e del parcheg­gio interrato.