Piazza d’armi, minoranze soddisfatte per il parere della Sovrintendenza

Scelta alternativa per il parcheggio

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Di Luca Delpozzo
g.b.)

Il parere espres­so dal­la Sovrin­ten­den­za di Venezia sull’ipotesi di parcheg­gio inter­ra­to in piaz­za d’Armi è sta­to accolto con sod­dis­fazione del grup­po con­sil­iare Arilica.«Non con­cor­do con il sin­da­co quan­do dice che Venezia non prende una posizione chiara», dice Gia­co­mo Tomez­zoli, che sul prog­et­to ave­va pre­sen­ta­to un’in­ter­rogazione con­sil­iare. «Chiaro per tut­ti che lad­dove sus­sistono reper­ti arche­o­logi­ci di rilie­vo, dell’epoca romana e scalig­era, non si può fare niente. Ma mi pare che l’atteggiamento del­la sovrin­ten­den­za sia chiaro anche sul­l’area pri­va di reper­ti: Venezia dice, infat­ti, che si potrebbe ipo­tiz­zare un parere favorev­ole ma che non prende posizione per­ché restano aper­ti dub­bi e per­p­lessità vista la con­ti­gu­i­tà del­l’even­tuale parcheg­gio con l’area di inter­esse arche­o­logi­co e con il com­pen­dio del­la rocca».«Sono, quin­di, con­for­t­a­to dal­la pre­sa di posizione del­la Sovrin­ten­den­za», con­tin­ua Tomez­zoli, «per­ché di fat­to con­siglia una scelta alter­na­ti­va per real­iz­zare il parcheg­gio ed questo è esat­ta­mente quel­lo che abbi­amo chiesto e aus­pi­ca­to noi del­l’op­po­sizione insieme ai cit­ta­di­ni che han­no sot­to­scrit­to la rac­col­ta fir­ma pro­mossa dal comi­ta­to civi­co “piaz­za d’Armi”. Il nos­tro augu­rio, ora, è che anche il sin­da­co e la sua ammin­is­trazione comu­nale pren­dano atto di questo sen­ti­men­to comune e di questo parere tec­ni­co del­la Soprint­en­den­za che, aus­pichi­amo, si dimostri sem­pre così atten­ta nei con­fron­ti dei prob­le­mi del territorio».Sul piaz­za d’Armi era inter­venu­to anche l’onorevole Giampao­lo Fogliar­di, che ave­va pre­sen­ta­to un’in­ter­rogazione par­la­mentare insieme al col­le­ga Ermete Realac­ci, pres­i­dente del­la com­mis­sione Ambi­ente del­la Camera.«Questo parere con­fer­ma le pre­oc­cu­pazioni che mi sono state espresse da più par­ti e che sono state la ragione del­l’in­ter­rogazione. Torno a rib­adire», com­men­ta Fogliar­di, «che quel doc­u­men­to non intende essere un modo per inter­ferire con le scelte ammin­is­tra­tive che Peschiera deve fare. Con Realac­ci abbi­amo dato voce non alla volon­tà di fare muro con­tro muro ben­sì ad una diver­sa visione urban­is­ti­ca e cul­tur­ale del futuro di un cen­tro stori­co di grande pre­gio come è quel­lo del­la fortez­za di Peschiera».

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