Capriccio

Manerba del Garda
Piazza S.Bernardo 6
0365 551124

Potrebbe essere cosa vera­mente imper­don­abile vis­itare il lago di Gar­da sen­za fare tap­pa al “Capric­cio” di Maner­ba del Gar­da. Anche Goethe “ se ritor­nasse oggi sul Gar­da, a oltre 200 anni dal suo cele­ber­ri­mo Ital­ien­siche Reise – ha scrit­to recen­te­mente Fran­co Zil­iani – ritro­verebbe sicu­ra­mente la “mer­av­iglia del­la natu­ra, lo spet­ta­co­lo incan­tev­ole” che spinse e spinge tut­to­ra legioni di suoi con­nazion­ali ad oltrepas­sare il Bren­nero e giun­gere nel paese “dove fior­iscono i limoni”.Una mer­av­iglia che dal­la ter­raz­za di questo ris­tor­nate si può gustare in ser­e­na armo­nia con le pro­poste che Mar­ti­no e Maria Ger­mini­ani, con Giu­liana e Gian­car­lo (maître e som­me­li­er), figlia e gen­ero, san­no offrire per sod­dis­fare quel­la voglia che Enzo Viz­zari sul Cor­riere del­la Sera ebbe modo di descri­vere, in poche parole: “Cresce, impla­ca­bile, dal­la Sila a Bolzano, la voglia di pesce dei con­suma­tori ital­iani. E cresce, in par­al­le­lo, il numero, con la qual­ità, dei ris­tora­tori tut­to-pesce. “Ma è un Capric­cio solo sul Gar­da”. L’esperienza nel dis­tinguere specie, fres­chez­za, orig­ine, modal­ità e tem­pi di cot­tura è frut­to di mat­u­ra­ta pro­fes­sion­al­ità, di dedi­zione e, in par­ti­co­lare per tut­to quan­to viene dal mare o dal lago, di grande onestà commerciale”.Ed ecco che magi­ca­mente dal­la cuci­na, dopo un assag­gio del­la fra­gran­za delle migliori ostriche fres­chissime, o cru­dità di mare all’olio nuo­vo del Gar­da o anco­ra crosta­cei, triglie di scoglio e Per­si­co di lago su cre­ma di lentic­chie rosse e fagi­oli bianchi di Sorana, escono piat­ti indi­men­ti­ca­bili come l’esemplare “Pol­pa di Gran­chio con anac­ar­di e patate schi­ac­ciate all’olio leg­gero del Garda”o dei tagli­oli­ni di pas­ta fres­ca all’uovo con scampi, cape­sante e ver­dure saltate. Oppure, anco­ra, chele di gran­chio e scampi dorati in cros­ta di pane bian­co con tem­puza di zuc­chine, melan­zane e alghe di mare.E, per gli aman­ti di carni, delle eccel­len­ti cos­to­lette d’agnello cas­tra­to in cros­ta di man­dor­le e noc­ci­ole oppure del guan­ciale di barbi­na stufa­to con polen­ta Fioretto.Eppoi che dire dei mer­av­igliosi fuman­ti spaghet­ti, di pas­ta fat­ta in casa, con pol­pa di gran­chio o tagli­oli­ni con il ragù bian­co di frut­ti di mare e ver­dure appe­na roso­late. Ma ogni sta­gione il suo frut­to e quin­di per­ché non las­cia­r­si con­sigliare giorno per giorno da quel grande pro­fes­sion­ista, come pochi se ne trovano anco­ra, qual è Gian­car­lo Tassi?Naturalmente per i vini da abbina­re no problem.La for­ni­tis­si­ma can­ti­na offre la pos­si­bil­ità di accom­pa­gnare ogni piat­to sod­dis­facen­do anche i palati più esi­gen­ti.

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