Ci saranno anche gli atleti iracheni. La generosità di molti sponsor ha reso possibile l’evento

Scherma in carrozzina al Palasport

15/04/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Ci saran­no anche alcu­ni atleti iracheni ad arric­chire il nuo­vo tor­neo inter­nazionale di scher­ma in car­rozzi­na (la «World cup 2004») in pro­gram­ma nel Palas­port di Lona­to nel prossi­mo week en: dal 21 al 23 mag­gio. La con­fer­ma uffi­ciale è arriva­ta l’altro giorno a Pao­lo Magnoni, infat­i­ca­bile orga­niz­za­tore e respon­s­abile dell’associazione lonatese «Vil­la dei Col­li onlus» che, ormai da anni, insieme a un grup­po eccezionale di ami­ci, allestisce questo grande even­to sporti­vo. Oltre agli ital­iani e agli iracheni si affron­ter­an­no nelle spe­cial­ità del­la scher­ma atleti prove­ni­en­ti dall’Argentina, dall’Ucraina, dal­la Fran­cia e da altri pae­si. Tra gli spon­sor che han­no deciso di aiutare l’organizzazione del­la Cop­pa del mon­do di spe­cial­ità c’è l’Associazione bres­ciana alber­ga­tori, il cui pres­i­dente ha sot­to­lin­eato «la sen­si­bil­ità e l’attenzione del­la cat­e­go­ria anche ver­so i prob­le­mi del tur­is­mo dei dis­abili», e «l’orgoglio di essere tra chi ha scel­to di con­tribuire alla rius­ci­ta di ques­ta impor­tante man­i­fes­tazione». «Soprat­tut­to per gli atleti iracheni, che non han­no potu­to fare espe­rien­ze sportive pri­ma d’ora fuori dal loro Paese — ricor­da Magnoni -, ques­ta è una occa­sione irripetibile. Han­no bisog­no di gareg­gia­re e di mis­urar­si con altri scher­mi­dori in vista delle Paraolimpia­di di Atene di quest’anno, alle quali han­no avu­to acces­so gra­zie a un bonus rilas­ci­a­to dal­la Fed­er­azione inter­nazionale». Il tor­neo di Lona­to ha rice­vu­to tem­po fa la medaglia d’argento dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca e il patrocinio degli asses­so­rati allo Sport del­la Regione, del­la Provin­cia e del Comune. Lo sfor­zo eco­nom­i­co da sostenere non è da poco, e sen­za gli spon­sor trovati dall’organizzazione lonatese, le squadre di alcu­ni Pae­si non sareb­bero state in gra­do di affrontare le spese di sog­giorno. «Riteneva­mo che fos­se gius­to — dice anco­ra Magnoni — offrire a tut­ti gli sportivi dis­abili l’opportunità di conoscere non solo l’Italia, ma anche altri avver­sari, e quin­di di crescere dal pun­to di vista sporti­vo e umano. Ora pen­si­amo di coin­vol­gere tutte le scuole del­la provin­cia per lan­cia­re una rac­col­ta di fon­di a favore degli atleti ospi­ti prove­ni­en­ti da nazioni povere». Un’altra idea da vagliare prevede l’organizzazione di lot­terie nelle scuole, con l’aiuto dei gen­i­tori e degli inseg­nan­ti, sem­pre per rac­cogliere ulte­ri­ori fon­di. Nei prossi­mi giorni ver­ran­no comu­ni­cati il pro­gram­ma defin­i­ti­vo delle gare e l’elenco delle squadre parte­ci­pan­ti. Di sicuro anche quest’anno sarà una grande fes­ta sot­to la bandiera del­lo sport e del­la pace.