La pittura è stata forse la forma artistica meno frequentata da Gabriele D’Annunzio, ma in questi giorni

Scoperta una «marina» disegnata da D’Annunzio

02/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

La pit­tura è sta­ta forse la for­ma artis­ti­ca meno fre­quen­ta­ta da , ma in questi giorni la riv­ista «Stile artè» ha scop­er­to a Gar­done R. un pic­co­lo quadro dip­in­to dal poeta. Il quadro, che raf­figu­ra una mari­na, è di pro­pri­età di Elvi­ra Luise Mar­i­ano, moglie di Emilio Mar­i­ano, in pas­sato sovrin­ten­dente del­la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale, autore insieme a Ren­zo De Felice di un prezioso libro ded­i­ca­to al carteg­gio tra Mus­soli­ni e D’Annunzio. La pic­co­la mari­na, for­ma­to car­toli­na, dip­in­ta a olio, reca sul retro del­la tela la fir­ma del poeta e la data: 1892. La mari­na è forse l’unica opera che res­ta di quelle real­iz­zate da Gabriele D’Annunzio. Al c’è solo una in bian­co e nero di un quadro di D’Annunzio che raf­figu­ra un pae­sag­gio col­linare, del quale non si ha più notizia. Una terza opera, appartenu­ta agli ere­di di Gisel­da Zuc­coni, una ragaz­za di cui il poeta diciot­tenne fu innamora­to negli anni tra il 1881 e il 1883, che raf­fig­u­ra­va «un tra­mon­to d’estate pieno di luce opali­na» come la descrisse D’Annunzio in una let­tera all’innamorata, è sta­ta inghiot­ti­ta dal­la piena dell’Arno durante l’alluvione di Firen­ze.