In grave difficoltà per i livelli troppo bassi del lago le crociere turistiche: tutti gli attracchi spostati in piazza Catena. La Navigarda ha sostituito gli aliscafi con più agili catamarani

Sfrattati i motoscafi dal canale della Rocca

22/08/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Trop­po bas­so il liv­el­lo del lago per con­sen­tire ai moto­scafi di servizio pub­bli­co l’at­trac­co nel canale del­la Roc­ca: a 23 cen­timetri sul­lo zero idro­met­ri­co le eliche con­tin­u­ano a grattare sul fon­do, e così gli Speedy, il taxi boat di Crosi­na e la Veron­i­ca, ulti­ma arriva­ta nel­la flot­ta da dipor­to a dis­po­sizione dei tur­isti rivani, si sono trasfer­i­ti in piaz­za Cate­na dove la mag­giore pro­fon­dità del­l’ac­qua per­me­tte manovre in rel­a­ti­va tran­quil­lità anche quan­do, nel pomerig­gio, ci sono le onde.Per i Dan­ti non ci sono dub­bi: il lago bas­so s’era vis­to anco­ra, a questi liv­el­li però non era mai sce­so. Bas­ta un colpo d’oc­chio, all’an­go­lo nord-est del canale oppure dove il Pont dei Stra­chi s’ap­pog­gia alla Roc­ca. Per tut­ti quel­li che lavo­ra­no sui tradizion­ali giri tur­is­ti­ci nel­l’al­to lago, i prob­le­mi si molti­pli­cano: l’ab­bas­sa­men­to del liv­el­lo del­l’ac­qua, che ormai oscil­la intorno al metro, com­por­ta due ordi­ni di dif­fi­coltà. Soprat­tut­to se c’è un po’ di onda è impos­si­bile avvic­i­nar­si alla banchi­na per imbar­care i passeg­geri: servirebbe una passerel­la o un pon­tile per­chè spes­so, soprat­tut­to con gente anziana poco agile ed incline a spaven­tar­si veden­do la striscia d’ac­qua fra la spal­let­ta ed il bor­do del moto­scafo, diven­ta dif­fi­cile pro­porre il saltel­lo che risolve il prob­le­ma. Poi c’è la dif­feren­za di liv­el­lo che ormai è diven­ta­ta pesante: anche a Limone ed a Mal­ce­sine, tradizion­ali tappe nelle escur­sioni, bisogna qua­si arrampi­car­si per met­ter piede sul­la ter­rafer­ma. I tem­po­rali che si sca­te­nano, ormai con disc­re­ta fre­quen­za, lun­go il baci­no imbrif­ero del Sar­ca, non ser­vono a risol­vere il prob­le­ma. I pre­lievi dal bas­so lago di acqua a scopo agri­co­lo con­tin­u­ano ai rit­mi con­cor­dati, ed il lago scende di un cen­timetro al giorno. La , seg­nala il diret­tore ingeg­n­er Cop­po­la, ha fer­ma­to gli alis­cafi sos­tituen­doli nelle corse con i cata­ma­rani che pes­cano parec­chio di meno: e non ha prob­le­mi d’al­tro genere, almeno per ora. La mag­giore atten­zione agli idrometri ha fat­to sco­prire un’oscil­lazione che, sec­on­do i tec­ni­ci del­la stazione di por­to san Nicolò, arri­va fra i 6 e gli 8 cen­timetri nel liv­el­lo a sec­on­da del­l’o­ra del­la mis­urazione: di mat­ti­na, dopo che per tut­ta la notte il ven­to ha sof­fi­a­to ver­so sud, il lago è più bas­so che nel tar­do pomerig­gio quan­do l’òra ha sof­fi­a­to per qualche ora in direzione nord. Il ven­to spinge la mas­sa d’acqua.

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