Nel 2003 secca da record. Ora si marcia a ritmi simili. Scesi non più di otto millimetri dall’inizio del mese

SICCITA’: I PRECEDENTI

20/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
p.gor.

La paro­la «sic­c­ità» ripor­ta imme­di­ata­mente alla memo­ria la tor­ri­da estate del 2003. I liv­el­li dei laghi bres­ciani toc­carono i min­i­mi stori­ci, l’agricoltura del­la Bas­sa subì perdite medie del 30 per cen­to, e la caren­za di risorse idriche nei baci­ni idroelet­tri­ci nelle val­li bres­ciane dell’Enel impose il razion­a­men­to di ener­gia alle indus­trie siderur­giche (le più ener­gi­vore). Quell’estate sul­la Bas­sa cad­dero sola­mente 111 mil­limetri d’ac­qua (peg­gio sola­mente nel 1962, con 114 mm) ma le cause del­la sic­c­ità nasce­vano nel­la caren­za di pre­cip­i­tazioni reg­is­trate pro­prio nei mesi di gen­naio e feb­braio. Il gen­naio 2003 portò sola­mente 10 mil­limetri di acqua, men­tre a feb­braio non scese una sola goc­cia: per trovare un feb­braio sen­za pre­cip­i­tazioni (0 mm) dob­bi­amo risalire al 1965. Pro­prio a causa di un inver­no molto avaro di piog­gia le cam­pagne bres­ciane si trovarono a sec­co agli inizi di luglio: in base alla legge Gal­li (che in caso di sic­c­ità impone l’utilizzo delle risorse idriche pri­ma per fini umani, poi per il fab­bisog­no agri­co­lo) si prov­vide a svuotare i baci­ni idroelet­tri­ci dell’Enel pre­sen­ti a Monte del Sebi­no e dell’Eridio, risol­ven­do solo in parte la crisi. Le zone più col­pite furono le col­ture bag­nate dall’Oglio (afflu­ente del Sebi­no) e dal Chiese (afflu­ente del lago d’Idro). E’ inizia­ta sot­to l’incubo del­la sic­c­ità anche l’estate 2005, quan­do a causa di una pri­mav­era molto sic­c­i­tosa già agli inizi di giug­no, con le prime irrigazioni, gli agri­coltori del Chiese ebbero a dis­po­sizione la metà dell’acqua a cui era­no abit­uati e insorsero in una man­i­fes­tazione con­giun­ta al Cen­tro Fiere di Mon­tichiari. For­tu­nata­mente le piogge iniziarono a scen­dere da fine giug­no sino a set­tem­bre, speg­nen­do ogni gri­do d’allarme. Ad ogni modo un inver­no molto avaro di piog­gia por­ta sem­pre ad esta­ti sic­c­i­tose, come dimostra­no gli anni neri dell’agricoltura bres­ciana (1952, 1967, 1983, 1990, 2003). Le pre­cip­i­tazioni medie annue per Bres­cia si aggi­ra­no sui 1024 mil­limetri. Dall’inizio di gen­naio non si sono superati gli 8 millimetri.