Per Garda e Sebino «rinforzi» dalle dighe

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Di Luca Delpozzo

Come risul­ta dai dati rac­colti dall’osservatorio per­ma­nente sul­la situ­azione idri­ca bres­ciana per quan­to riguar­da il ,è sta­to deciso il trava­so dal lago di Valvesti­no. Nel Bena­co, diret­ta­mente all’altezza di Toscolano Mader­no, fra saba­to e domeni­ca sono sta­ti rilas­ciati cir­ca 300 mila metri cubi di acqua. Da ieri fino a ven­erdì invece, come con­fer­ma­to dal­la soci­età Enel, si prevede il rilas­cio di anco­ra 1 mil­ione di metri cubi. Il ril­e­va­men­to a cura degli Enti gestori dei gran­di laghi è sta­to di 36,6(altezza idro­met­ri­ca) alle 8 del 20 luglio, ieri alla stes­sa ora era 34,6. Tutte le par­ti inter­es­sate stan­no dimostran­do la mas­si­ma disponi­bil­ità nel coor­di­na­men­to del­la ges­tione del­la situ­azione, fat­tore che fa ben sper­are nel caso in cui si pre­sen­ti l’esigenza nei prossi­mi giorni di dover affrontare scelte con­crete per porre rime­dio alle prob­lem­atiche dovute alla pro­l­un­ga­ta sic­c­ità. Sul lago d’Iseo pros­egue il pro­gram­ma con­corda­to fra Enel e Con­sorzio di ges­tione dell’Oglio che prevede­va il rilas­cio di 2milioni e 400mila mc di acqua. Nel fine set­ti­mana, come reso noto, sono sta­ti aper­ti i baci­ni del Ver­na­co­lo e del Pan­tano. Al riguar­do la zona inter­es­sa­ta è pre­sidi­a­ta da volon­tari e forze dell’ordine per garan­tire la mas­si­ma sicurez­za. Non è esclu­so che al ter­mine del pro­gram­ma la quan­tità d’acqua rilas­ci­a­ta dai baci­ni pos­sa essere maggiore.

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