Pareri contrastanti sulla tappa che per diverse ore paralizzerà il paese. L’assessore: «L’immagine ci ripagherà».
Preoccupazione per il "sabato bloccato". «Pochi vantaggi, ma danni sicuri»

«Sindrome Giro» sugli alberghi

31/05/2007 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Con­to alla roves­cia per l’arrivo del Giro d’Italia nel cen­tro garde­sano. Saba­to, fes­ta delle Repub­bli­ca, la carovana di cor­ri­dori darà vita alla penul­ti­ma tap­pa del­la 90° edi­zione del­la «cor­sa in rosa», la cronometro indi­vid­uale Bar­dolino-Verona di 42 chilometri, che potrebbe, il con­dizionale è d’obbligo, risultare deci­si­va per l’assegnazione del­la vit­to­ria finale.Un aus­pi­cio per gli aman­ti del briv­i­do ma soprat­tut­to per gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci verone­si che vedreb­bero di colpo aumentare l’in­ter­esse dei mezzi di comu­ni­cazione nazion­ali sul­la cor­sa orga­niz­za­ta dal­la Rcs e quin­di di rif­lesso sul ter­ri­to­rio garde­sano. Per­ché ciò che più inter­es­sa è, ovvi­a­mente, la pro­mozione del­la local­ità tur­is­ti­ca: dif­fi­cile spie­gare altri­men­ti l’investimento di 50 mila euro, come ha riv­e­la­to di recente l’assessore allo sport Francesco Mar­chiori, da parte dell’amministrazione pub­bli­ca per avere la parten­za del Giro da Bar­dolino. Un even­to sporti­vo di asso­lu­to richi­amo che non man­ca però di allar­mare gli oper­a­tori tur­is­ti­ci del­la Riv­iera degli Olivi e in par­ti­co­lare del cen­tro lacus­tre per gli inevitabili dis­a­gi col­le­gati alla via­bil­ità. Il tut­to in un giorno, il saba­to, che coin­cide da sem­pre per le local­ità tur­is­tiche con l’avvicendamento degli ospi­ti nelle strut­ture ricettive alberghiere ed extral­berghiere. «Siamo seri­amente pre­oc­cu­pati per le dif­fi­coltà che avran­no i vacanzieri nel rag­giun­gere il luo­go di sog­giorno», ammette Ivan De Beni pres­i­dente degli alber­ga­tori di Bar­dolino. «Anco­ra a tem­po deb­ito abbi­amo provve­du­to ad infor­mare tut­ti gli asso­ciati del­la chiusura delle strade e del­la neces­sità di avver­tire i cli­en­ti a rag­giun­gere l’hotel pri­ma delle 11 o dopo le 18 di saba­to. Non ci sono alter­na­tive con­sid­er­a­to che tut­to il per­cor­so sarà transen­na­to e non è con­sen­ti­to, se non per gravi motivi, l’attraversamento dell’area inter­es­sa­ta al pas­sag­gio dei ciclisti in gara».Impossibile infat­ti, dal­la 12,30 al ter­mine del­la cor­sa, muover­si con l’auto per rag­giun­gere gli alberghi posti all’interno del cen­tro stori­co e nell’immediato zona sot­to la Garde­sana. Da dimen­ti­care la pos­si­bil­ità di per­cor­rere la stes­sa stra­da regionale 249 nel trat­to tra Bar­dolino e Gar­da con il traf­fi­co veico­lare che ver­rà già fer­ma­to a Lazise e ind­i­riz-zato su per­cor­si alter­na­tive. «E pen­sare che pro­prio saba­to- con­tin­ua Ivan De Beni — sono in arri­vo da Lon­dra dod­i­ci voli char­ter di tur­isti ingle­si con des­ti­nazione la Riv­iera degli Olivi. Per car­ità nes­suna voglia, e ancor meno inter­esse, a soll­e­vare polemiche ma non c’è dub­bio che per la nos­tra cat­e­go­ria non ci pote­va essere giorno meno indi­ca­to del saba­to per il Giro d’Italia. Il ritorno d’immagine? Cer­to che ci sarà: pen­sare però che una tap­pa del­la cor­sa in rosa pos­sa portare in futuro mag­giori tur­isti nel nos­tro paese è abbas­tan­za aleato­rio. Nem­meno i mon­di­ali di ciclis­mo del 2004 ci sono riusciti».Chi avrà più di un prob­le­ma sarà una cop­pia di sposi che ha già preno­ta­to il pran­zo di nozze al Parc Hotel Grit­ti, strut­tura all’interno del cir­cuito e quin­di vieta­to al passeg­gio di auto. «D’accordo ci saran­no dis­a­gi di via­bil­ità ma il Giro por­ta grande riso­nan­za al nos­tro paese», sostiene con­vin­ta Cinzia Gel­met­ti, vicepres­i­dente del­la locale sezione dell’Associazione commercianti.«Dopo tut­to si trat­ta solo di alcune ore di chiusura al traf­fi­co: un sac­ri­fi­cio sop­porta­bile. Forse era nec­es­saria una mag­giore divul­gazione dell’evento». A smuo­vere le acque ci ha prova­to l’assessore allo sport Francesco Mar­chiori ma non sem­pre ha trova­to la gius­ta col­lab­o­razione. «Siamo cosci­en­ti degli inevitabili prob­le­mi creati ad alcune cat­e­gorie com­mer­ciali ma i dis­gui­di saran­no rip­a­gati dal­la ricadu­ta di pub­blic­ità per Bar­dolino», sostiene Mar­chiori che insieme alla Pro­mo Bar­dolino e al con­sorzio Tutela Bar­dolino si sta adoperan­do per alle­stire uno stand dei prodot­ti locali a vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio, luo­go dove sarà posizion­a­to da ven­erdì sera il «vil­lag­gio del Giro».Cronometro che pren­derà il via saba­to alle 12,30 dal lun­go­la­go Lenot­ti a fian­co del por­to di Bar­dolino per poi immet­ter­si sul­la Garde­sana pros­eguire per Gar­da, Coster­mano, Albarè, Sega di Cavaion, Pas­tren­go, Bus­solen­go e arri­vo a Verona in piaz­za Bra.

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