Archiviato il festival con la festa in Rocca. Il sindaco: bilancio ok

«Sinergia con la fondazione Ugo da Como»

12/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Si è con­clu­so domeni­ca con una grande fes­ta in Roc­ca, il cartel­lo esti­vo di «Lona­to Fes­ti­val», volu­to dall’amministrazione comu­nale per pro­muo­vere la pre­sen­za tur­is­ti­ca ed offrire dei momen­ti di aggregazione ai residenti.La fes­ta è sta­ta anche un’occasione per vis­itare il castel­lo ed il orni­to­logi­co, il cui ingres­so da un paio di mesi è gra­tu­ito. «Gra­zie ad una con­ven­zione stip­u­la­ta tra la ed il Comune — dice il sin­da­co — i lonate­si, ma anche gli stu­den­ti di ogni ordine e gra­do, pub­bli­ci o pri­vati, pos­sono accedere sen­za pagare alcunché all’interno del com­p­lesso mon­u­men­tale e godono di uno scon­to per la Casa museo del Podestà. Purtrop­po però molti non san­no anco­ra di ques­ta oppor­tu­nità. È presto, dunque, per fare bilan­ci, anche se sti­amo mon­i­toran­do l’afflusso per capire il liv­el­lo di interesse.«La con­ven­zione fir­ma­ta con il dot­tor Spa­da è per l’amministrazione comu­nale solo il pri­mo pas­so di una sin­er­gia con la Fon­dazione Da Como, che dovrà portare ad incre­mentare le pre­sen­ze tur­is­tiche a Lona­to, con ricadute pos­i­tive su tutte le attiv­ità del­la cit­tà. Gli oper­a­tori lonate­si, impeg­nati in attiv­ità legate al tur­is­mo, dovran­no pren­dere coscien­za di queste gran­di poten­zial­ità di svilup­po del­la nos­tra cit­tà in questo cam­po, e favorire la real­iz­zazione dei prog­et­ti in dis­cus­sione, aiu­tan­do l’amministrazione e la Fon­dazione con una col­lab­o­razione fattiva».Per quan­to riguar­da invece le altre man­i­fes­tazioni pro­poste dall’amministrazione durante il peri­o­do esti­vo? «Han­no avu­to tutte una disc­re­ta parte­ci­pazione, sia nel capolu­o­go, sia nelle frazioni. Abbi­amo cer­ca­to di accon­tentare tut­ti i gusti musicali…».Certamente il tem­po ha aiu­ta­to molto: basti pen­sare che dei 17 even­ti pro­gram­mati, solo in un caso si sono scate­nate le ire di Giove plu­vio. Per la gior­na­ta di chiusura, una par­ti­co­lare atten­zione è sta­ta data ai bam­bi­ni, con un treni­no che li con­duce­va fra i bas­tioni del castel­lo, come in una fia­ba, e poi i gon­fi­a­bili, ma anche cav­al­li su cui cimen­ta­r­si. Per tut­ti gli altri, musi­ca dal vivo, bal­let­ti, e la sera un con­cer­to-omag­gio di Noma­di, con la cov­er band «Atom­i­ka».