Signori: «Troppa gente, il problema è ridurre l’affollamento». L’assessore lancia un’idea: per frenare l’orda si potrebbe imporre un ticket d’ingresso

Sirmione, turisti a pedaggio

07/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sirmione

Isole, spi­agge, cit­tà d’arte, chiese: l’I­talia del tick­et s’al­larga. Non pas­sa giorno che da un comune isolano o da una spi­ag­gia di par­ti­co­lare val­ore nat­u­ral­is­ti­co arrivi la notizia del­l’in­tro­duzione di un pedag­gio per frenare l’or­da dei vacanzieri, soprat­tut­to quel­li «mor­di e fug­gi» o le comi­tive che giun­gono a bor­do di pull­man. Provved­i­men­ti che, sec­on­do il ragion­a­men­to delle ammin­is­trazioni, ten­dono a porre dei lim­i­ti per preser­vare il pro­prio ter­ri­to­rio. Per altri, invece, un modo sub­do­lo per prosci­u­gare ancor di più le tasche dei «pen­dolari» del­la domeni­ca o degli stu­den­ti in gita sco­las­ti­ca e rimpin­guare così le casse comu­nali. E anche sul Gar­da si apre un caso des­ti­na­to a sus­citare polemiche e dibat­ti­ti. Lo soll­e­va l’asses­sore sirmionese Gior­dano Sig­nori: «Premet­to che si trat­ta, per ora, di una mia con­sid­er­azione per­son­ale che, tut­tavia, ver­rà por­ta­ta in dis­cus­sione quan­to pri­ma. La mia idea è quel­la di intro­durre un tick­et di 100 euro sul­l’ac­ces­so di cias­cun pull­man, anche se res­ta il prob­le­ma del­l’ar­ri­vo di migli­a­ia di vacanzieri attra­ver­so i bat­tel­li del­la . «Per noi il dram­ma prin­ci­pale — pros­egue — è l’enorme e pre­oc­cu­pante ressa di per­sone che, tal­vol­ta, si reg­is­tra nel cen­tro stori­co di Sirmione. Fra l’al­tro a guadag­nar­ci da tut­ta ques­ta marea di per­sone non sono cer­to gli alberghi o la gran parte di negozi, ma solo due o tre eser­cizi pub­bli­ci». Ma allo­ra, come giu­di­ca l’es­per­i­men­to del bus-navet­ta che dal piaz­za­le Mirabel­lo por­ta i tur­isti in cen­tro stori­co, con la pos­si­bil­ità di posteggia­re le auto nel parcheg­gio vici­no? «E’ una scelta sbagli­a­ta, noi dob­bi­amo lim­itare gli acces­si, cioè non far arrivare trop­pa gente dal Castel­lo in avan­ti, non incor­ag­gia­r­li. Mi spiego. Se ai pen­dolari del fine set­ti­mana gli pro­poni­amo la pos­si­bil­ità di las­cia­re l’au­to alle Colom­bare e poi di recar­si in cen­tro comoda­mente in bus a prezzi strac­ciati, non avrò risolto il prob­le­ma alla radice: avre­mo sem­pre tan­ta, trop­pa gente in cen­tro». In effet­ti, durante i pon­ti del 25 aprile, del­la Pasqua e del 1 mag­gio, per effet­to del­l’es­per­i­men­to «bus navet­ta o moto­scafo», la frazione di Colom­bare è sta­ta let­teral­mente invasa di veicoli di ogni tipo per­chè, una vol­ta esauri­to il parcheg­gio del Mirabel­lo, i vacanzieri si sono visti obbli­gati a las­cia­re l’au­to nelle strade lat­er­ali. Un mez­zo dis­as­tro. «Davan­ti al prob­le­ma delle lim­i­tazioni, comunque, è sta­to già avvi­a­to un con­fron­to nel­l’am­min­is­trazione, sto solo espri­men­do — osser­va Sig­nori — un mio parere, anche per­chè di mez­zo c’è anco­ra il Piano urbano del traf­fi­co che, sicu­ra­mente, dovrà tenere con­to di ques­ta emer­gen­za». Sul peri­od­i­co del­l’As­so­ci­azione Com­mer­cianti, di prossi­ma dis­tribuzione, il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari, in un suo arti­co­lo di fon­do, ril­e­va che «il vero prob­le­ma da affrontare per la peniso­la è quel­lo del­la sosteni­bil­ità del­la cresci­ta tur­is­ti­ca…». Intan­to, lo scor­so anno sono arrivati a Sirmione ben 14.500 pull­man e 8.900 camper: un numero impres­sio­n­ante che è infe­ri­ore solo alle gran­di cit­tà d’arte. Se si appli­cas­se un tick­et di 100 euro per i soli pull­man, l’am­min­is­trazione incasserebbe una cifra di 1 mil­ione e 450 mila euro, pari a poco meno di 3 mil­iar­di di vec­chie lire. Ma se il pedag­gio venisse appli­ca­to, come un po’ ovunque anche agli altri veicoli, allo­ra l’im­por­to sarebbe ingente, dici­amo attorno ai 4–5 mil­ioni di euro. Sol­di che potreb­bero venire rein­vesti­ti nel­la manuten­zione del­l’am­bi­ente e delle strut­ture ricettive (spi­agge, parchi, eccetera).

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