Manerba, con l’operazione «spiaggia sicura» arrivano la vigilanza sull’acqua e pure i bagnini. Il Comune ha varato un progetto che entrerà completamente a regime solo nel 2003

Spiaggia sicura

27/06/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Manerba del Garda

A Maner­ba decol­la l’operazione «spi­ag­gia sicu­ra»: un prog­et­to pilota che andrà com­ple­ta­mente a regime solo la prossi­ma estate, ma del quale già quest’anno si vedran­no alcu­ni impor­tan­ti seg­ni. L’obiettivo del Comune, che l’ha pen­sa­ta, è quel­lo di offrire un vero servizio di sicurez­za sia ai bag­nan­ti sia ai sem­pre più numerosi diportisti, miglio­ran­do il liv­el­lo dell’offerta tur­is­ti­ca di un comune nel quale l’industria del­la vacan­za rap­p­re­sen­ta ormai la voce eco­nom­i­ca preva­lente. Come det­to, alcu­ni seg­nali di questo nuo­vo «prog­et­to sicurez­za» saran­no già vis­i­bili quest’anno ai tur­isti che godran­no delle spi­agge manerbe­si: da qualche giorno, infat­ti, il litorale com­pre­so tra San Felice e Moni­ga è pat­tuglia­to da un moto­scafo gesti­to dai vig­ili del Prog­et­to Valte­n­e­si sicu­ra. E sulle prin­ci­pali spi­agge di Maner­ba sono appar­si per la pri­ma vol­ta dei bag­ni chimi­ci uti­liz­z­abili da tut­ti i bag­nan­ti. Solo due assag­gi di un più ampio prog­et­to che con l’estate del 2003 riv­o­luzion­erà i cri­teri di acces­so e di uti­liz­zo del litorale del comune valte­n­esino. «Si cam­bierà a par­tire dal parcheg­gio dell’auto — spie­ga il sin­da­co di Maner­ba -. Tut­ti i posteg­gi in prossim­ità delle spi­agge saran­no allargati e poten­ziati, e saran­no uti­liz­z­abili uni­ca­mente a paga­men­to, con anche la prob­a­bile emis­sione di una card facolta­ti­va che offrirà la pos­si­bil­ità di usufruire di scon­ti e van­tag­gi. In spi­ag­gia, la novità più impor­tante riguarderà la pre­sen­za dei bagni­ni, e la com­ple­ta rior­ga­niz­zazione degli alag­gi e del sis­tema delle boe». Il prog­et­to prevede infat­ti la dis­lo­cazione di 4–5 bagni­ni nei pun­ti cal­di del litorale: questi oper­a­tori saran­no costan­te­mente in con­tat­to radio con il soprac­i­ta­to moto­scafo dei vig­ili, in modo da pot­er­si coor­dinare pronta­mente in caso di emer­gen­ze. Ma a dare mag­gior sicurez­za ai bag­nan­ti sarà anche una più razionale ges­tione del­la tur­is­ti­ca, le cui com­pe­ten­ze sono come noto recen­te­mente pas­sate nelle mani delle ammin­is­trazioni comu­nali. «Il nos­tro prog­et­to prevede l’istituzione di tre sole piste da alag­gio per i moto­scafi e le imbar­cazioni su tut­ta la cos­ta manerbese — spie­ga Berti­ni — Inoltre, avvier­e­mo un rad­i­cale proces­so di rior­ga­niz­zazione delle boe: fare­mo un nuo­vo piano che preved­erà una numer­azione per ogni per­me­s­so, e le boe posizion­ate in acqua ver­ran­no razion­al­iz­zate in modo geo­met­ri­co. Pen­si­amo anche a un servizio di imbar­cazioni per rag­giunger­le. Inoltre, le imbar­cazioni a noleg­gio dovran­no essere dotate di stru­men­tazione elet­tron­i­ca, per con­sen­tire il costante con­tat­to con le forze dell’ordine in caso di emer­gen­ze». Anche il servizio sulle spi­agge miglior­erà: col soprac­i­ta­to posizion­a­men­to dei bag­ni ma anche con l’istituzione, dove pos­si­bile, di pun­ti ris­toro. «Il nos­tro prog­et­to è uni­co nel suo genere, nel modo in cui cer­ca di attuare un’idea di sicurez­za a 360 gra­di — affer­ma Berti­ni -. E tut­to questo andrà a som­mar­si a nuove inizia­tive che pure stan­no par­tendo da ques­ta estate, e che qual­i­ficher­an­no ulte­ri­or­mente l’offerta del nos­tro paese. Mi riferisco alla real­iz­zazione di fax e inter­net point nelle poste e nel­la sede del­la Pro loco, e al rifaci­men­to del­la seg­nalet­i­ca dei per­cor­si tur­is­ti­ci e cicla­bili del paese. Cer­chi­amo insom­ma di adeguar­ci alle esi­gen­ze che cambiano».

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