Grande interesse per il convegno su “L’innovazione nella tecnologia delle costruzioni e manutenzioni stradali” svoltosi oggi presso il Centro Congressi dell’Hotel Oliveto a Desenzano del Garda.

Strade e manutenzioni

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Una vera e pro­pria fol­la, in gran parte qual­i­fi­ca­ta, ha parte­ci­pa­to nel­la mat­ti­na­ta odier­na all’incontro imper­ni­a­to sulle tec­nolo­gie di costruzione e manu­ten­tive delle sedi stradali. Tema ed argo­men­ti assai tec­ni­ci ris­er­vati per un pub­bli­co in prevalen­za di addet­ti ai lavori ma che non han­no man­ca­to di sus­citare l’interesse anche di chi vive a mar­gine di queste attiv­ità come ad esem­pio enti pub­bli­ci quo­tid­i­ana­mente alle prese con i prob­le­mi di via­bil­ità. Dopo il salu­to ai con­venu­ti da parte di Gio­van­ni Vez­zo­la, pres­i­dente del­la Vez­zo­la SPA, che con la Antonut­ti, ambedue con sede a Desen­zano del Gar­da, han­no indet­to ques­ta “gior­na­ta di incon­tro” è toc­ca­to a Fed­eri­co Scab­bio par­lare, dopo aver illus­tra­to le “nuove nor­ma­tive tec­niche per la dis­ci­plina del­la costruzione e manuten­zione delle infra­strut­ture stradali” in vig­ore dal prossi­mo 2 gen­naio 2003, dell’“impiego dei mate­ri­ali tradizion­ali di rici­clo nel­la for­mazione del­la strut­tura stradale”.“Il rici­clag­gio a fred­do delle pavi­men­tazioni stradali è una tec­nolo­gia che si è svilup­pa­ta negli ulti­mi anni sul­la spin­ta di sem­pre mag­giori neces­sità di trovare valide alter­na­tive agli inter­ven­ti tradizion­ali di manuten­zione. Gra­zie all’evoluzione delle mac­chine per il rici­clag­gio – ha affer­ma­to Scab­bio – si è pas­sati dalle frese mod­ifi­cate e dalle sta­bi­liz­za­tri­ci alle attuali rici­cla­tri­ci spe­cial­iz­zate apposi­ta­mente prog­et­tate per il rici­clag­gio di uno stra­to di pavi­men­tazione medi­ante un’unica pas­sa­ta”. Attra­ver­so una mis­ce­lazione con­trol­la­ta, sul pos­to, fra il mate­ri­ale fre­sato ed acqua si pro­duce un bitume schi­u­ma­to, un mate­ri­ale legante, ide­ale per tut­ti i pro­ces­si di rici­clag­gio a fred­do, così come per la real­iz­zazione di nuove pavimentazioni”.La stra­da, è sta­to rib­a­di­to, non è un cor­po sta­ti­co che una vol­ta costru­ito dura per sem­pre, ma un ele­men­to in con­tin­ua evoluzione, da non abban­donare a se stes­so. Occor­rono quin­di alcune oppor­tune attiv­ità quali ad esem­pio il con­trol­lo costante del suo sta­to, la sua con­ser­vazione (con inter­ven­ti pre­ven­tivi), il suo ripristi­no (con riparazioni delle degradazioni), il suo adegua­men­to alle nuove conoscen­ze tecniche.La sin­te­si del mes­sag­gio che i rela­tori han­no volu­to trasmet­tere ha evi­den­zi­a­to l’intenzione di dare un con­trib­u­to all’aggiornamento delle nozioni leg­isla­tive, tec­niche, pro­fes­sion­ali e costrut­tive anche in pre­vi­sione delle nuove gran­di opere viarie pro­gram­mate dal Gov­er­no che richieder­an­no grande impeg­no da parte degli oper­a­tori del set­tore per ottenere strut­ture all’avanguardia per qual­ità, dura­ta e funzionalità.Stefano Vez­zo­la, Diret­tore Gen­erale del­la Vez­zo­la SpA che con­ta un centi­naio di dipen­den­ti, ha svolto un ampia relazione sulle manuten­zioni stradali ed autostradali anche in orario con­tin­u­a­to e not­turno dove “la nos­tra Impre­sa ha accu­mu­la­to notev­ole espe­rien­ze effet­tuan­do con otti­mi risul­tati tec­ni­ci e di tem­p­is­ti­ca alcu­ni “lot­ti” sull’Autostrada A4 Bres­cia-Verona-Vicen­za-Pado­va”. Inter­ven­ti questi sem­pre più nec­es­sari e fre­quen­ti per pot­er con­cil­iare il con­tin­uo espan­der­si del traf­fi­co su ruote nelle ore diurne con mag­gior ral­len­ta­men­to in quelle not­turne, cer­can­do di recare il minor dis­a­gio possibile.“Un even­to, quel­lo odier­no, che – ha sot­to­lin­eato lo stes­so Vez­zo­la – seg­n­erà sicu­ra­mente una data impor­tante nel­la sto­ria in costante evoluzione del­la Vez­zo­la SpA dato che ques­ta inizia­ti­va con­tribuirà a dar­le ulte­ri­ore immag­ine pos­i­ti­va anche a liv­el­lo nazionale”.Infine vale la pena di sot­to­lin­eare la volon­tà di Gov­er­no di real­iz­zare un “Cat­a­sto delle strade” ossia un inven­tario di tutte le strade ad uso pub­bli­co pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio nazionale con l’obbiettivo pri­mario di definire la con­sis­ten­za del­la rete stradale nazionale in modo com­pat­i­bile ed inte­gra­bile, in una prospet­ti­va a medio-lun­go ter­mine, con i Cat­a­sti dei ter­reni e dei fab­bri­cati.