La castagna di San Zeno a denominazione protetta

Sulla sponda veronese un riconoscimento di origine

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Di Luca Delpozzo

Il «Mar­rone di San Zeno» ha recen­te­mente ottenu­to il riconosci­men­to di «Denom­i­nazione di Orig­ine Pro­tet­ta». In questo modo ha fini­to per aggiunger­si ad altri tre prodot­ti DOP delle medes­i­ma pro­duzione. Sono l’olio extravergine di oli­va del Gar­da, il for­mag­gio Monte Veronese ed i vini «Ter­ra dei For­ti». Dall’1 al 4 novem­bre San Zeno di Montagna,suggestiva local­ità trenti­na sul , fes­teggerà l’evento nel cor­so del­la venti­noves­i­ma Mostra Mer­ca­to dei Mar­roni, tradizionale rasseg­na gas­tro­nom­i­ca orga­niz­za­ta dall’Associazione Cas­tan­i­coltori del Monte Veronese. La novità è il con­cor­so rel­a­ti­vo al miglior abbina­men­to Mar­roni e : non ci sarà nes­sun guru dell’enogastronomia a decidere per qual è il vino più indi­ca­to. Infat­ti, nei quat­tro giorni di fes­ta, sarà una giuria popo­lare a votare il vino prefer­i­to tra il del­la Valpo­li­cel­la, la Mal­va­sia di Castel­n­uo­vo Don Bosco e Sagran­ti­no di Mon­te­fal­co Pas­si­to. L’idea di far decidere al pub­bli­co il miglior abbina­men­to è nata dal­la col­lab­o­razione con il Sem­i­nario Per­ma­nente Lui­gi Veronel­li che ha pre­dis­pos­to una vera degus­tazione «alla cieca»: su un vas­soi­et­to ci sarà una ciotoli­na con i mar­roni arros­ti­ti e tre anon­i­mi bic­chieri con i vini can­di­dati. Domeni­ca sono fis­sate lo spoglio delle schede e la procla­mazione del vincitore.

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