L’impianto, sul versante trentino della montagna, crea un anello di collegamento con la funivia. La Prà Alpesina sale fino a 1.830 metri di quota e in estate può trasportare 610 persone all’ora

Sulle creste del Baldo con la nuova seggiovia

12/07/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Gran cer­i­moniere sarà il pres­i­dente del con­sorzio funi­co­lare Mal­ce­sine-Monte , Giuseppe Ven­turi­ni, pron­to ad illus­trare al pres­i­dente del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to Loren­zo Del­lai, all’asses­sore provin­ciale trenti­no Mel­lar­i­ni, al sot­toseg­re­tario Aldo Branch­er e ai sin­daci dell’area inter­es­sa­ta le carat­ter­is­tiche tec­niche di una seg­giovia costru­i­ta in soli 128 giorni effet­tivi ma con mille intop­pi dovu­ti alle abbon­dan­ti nevi­cate che di fat­to han­no fat­to slittare nel tem­po l’apertura di un impianto la cui mes­sa in fun­zione era inizial­mente pre­vista per il dicem­bre del 2008.Costruita sul­lo stes­so sed­ime del­la preesistente seg­giovia mono­pos­to, giun­ta alla sca­den­za del­la vita tec­ni­ca, e ormai palese­mente inadegua­ta a fron­teggia­re l’odier­na richi­es­ta di por­ta­ta e di com­fort di trasporto che una clien­tela sem­pre più esi­gente esprime. L’impianto, rag­giun­gi­bile da Novezzi­na lun­go la stra­da Graziani oppure dal casel­lo autostradale di Avio, rap­p­re­sen­ta l’anel­lo di col­lega­men­to con la funi­via Mal­ce­sine-Monte Bal­do ubi­ca­ta sul lato veronese del «Gia­rdi­no d’Europa». In prat­i­ca offre un prodot­to tur­is­ti­co uni­co, in ogni sta­gione, rag­grup­pan­do un ambi­ente mon­tano di stra­or­di­nar­ia bellez­za da cui si può ammi­rare spet­ta­co­lari panorami.La seg­giovia fun­zion­erà tut­ti i giorni fino al 13 set­tem­bre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 e le tar­iffe sono di 5 euro per l’an­da­ta e ritorno e di 3 euro per la sola sali­ta. Prezzi ridot­ti (4 e 2,5 euro) per le per­sone sopra i 65 anni e le famiglie con quat­tro persone.Entrata in attiv­ità nel­l’ul­ti­mo scor­cio del­la sta­gione inver­nale la Prà Alpesina, nonos­tante il tem­po esiguo d’aper­tu­ra, ha trasporta­to, dai 1450 ai 1830 metri del Monte Bal­do migli­a­ia di sciatori.Dopo la chiusura tec­ni­ca la ria­per­tu­ra esti­va di una seg­giovia costa­ta meno di tre mil­ioni di euro e real­iz­za­ta con fon­di del­l’azien­da funi­co­lare Mal­ce­sine-Monte Bal­do, ente pub­bli­co che è com­pos­to con quote diverse dal­la Provin­cia di Verona (45%), dal Comune di Mal­ce­sine (35%) e dal­la Cam­era di Com­mer­cio di Verona (25%).Le due stazioni, posizion­ate davan­ti a quelle prece­den­ti, sono di mod­er­na con­cezione con ingom­bri ridot­ti per un minor impat­to ambi­en­tale men­tre l’argano motore, dota­to di motore prin­ci­pale elet­tri­co e di recu­pero Diesel, è allog­gia­to nel­la stazione di monte con la stazione a valle ten­ditrice. L’impianto è dimen­sion­a­to per una por­ta­ta mas­si­ma di 1.800 per­sone all’o­ra alla veloc­ità di due metri e mez­zo al sec­on­do ma durante il servizio esti­vo la veloc­ità viene ridot­ta a meno di due metri al sec­on­do con l’im­bar­co lim­ite di due per­sone per seg­gi­o­la con una con­seguente por­ta­ta mas­si­ma di 610 per­sone all’ora.

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