La Riviera dei Limoni mobilitata

Tante telefonate preoccupateagli albergatori

04/08/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Oltre quar­an­ta tele­fonate sono piovute nel­la sola gior­na­ta di ieri sug­li alber­ga­tori limone­si. Dall’altro capo del filo veni­vano richi­este infor­mazioni attorno alle con­dizioni del lago dopo le polemiche di questi giorni. Il con­sorzio «Riv­iera dei Limoni» (200 strut­ture ricettive dis­tribuite tra Salò e Limone) si è mosso subito, con il suo pres­i­dente Chic­co Risat­ti, che è anche sin­da­co di Limone, e con il diret­tore, Mar­co Girardi.Si sono, anz­i­tut­to, riv­olti all’Adac (che cor­risponde all’Aci tedesca) pre­cisan­do che il Gar­da non è una poz­zanghera di alghe e di fan­go. Da parte sua Adac ha diram­a­to un comu­ni­ca­to che dice: «Con­trari­a­mente alle relazioni messe in cir­co­lazioni dai media, il tur­is­mo non viene la momen­to dan­neg­gia­to dall’abbassamento dei liv­el­li dell’acqua. Bag­no, surf e vela o sport acquati­ci: per i cli­en­ti non c’è alcu­na lim­i­tazione. Oltre ad avere infor­ma­to l’organismo transalpino, la «Riv­iera dei Limoni» ha volu­to tran­quil­liz­zare i pro­pri soci: «Ci siamo mossi per con­tro­bat­tere notizie forte­mente lesive dell’immagine bena­cense, prive di garanzia e di attendibil­ità che pos­sono gener­are nell’opinione dei nos­tri tur­isti un grave tur­ba­men­to». Sul­la vicen­da sono inter­venu­ti sia Chic­co Risat­ti che Ser­gio Bas­set­ti, pres­i­dente dell’agenzia ter­ri­to­ri­ale «Riv­iera del Gar­da» (che com­prende i con­sorzi tur­is­ti­ci del Gar­da Bres­ciano). Dice Bas­set­ti: «invi­to tut­ti a fare una vacan­za sul , in modo che pos­sano con­statare di per­sona che nonos­tante l’abbassamento dei liv­el­li medi il lago di Gar­da si pre­sen­ta in otti­ma for­ma». Quan­to a Risat­ti, il sin­da­co limonese con­fer­ma che sot­to l’aspetto del­la salute l’acqua del Gar­da si pre­sen­ta bene e, soprat­tut­to, c’è una cresci­ta di tur­isti sia ital­iani che stranieri che mette ques­ta sta­gione sul liv­el­lo del 2006, vale a dire un 10% rispet­to alla precedente.Risatti si spinge più in là: «Dati cer­ti non ce ne sono, ma resto con­vin­to che sti­amo facen­do reg­is­trare un 6–7% in più anche del 2006. A fare la parte del leone sono, oltre ai tedeschi, bel­gi, olan­desi e scan­di­navi. Aggiun­giamo che set­tem­bre è già completo».

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