TAV: un’opera strategica per il sistema Brescia

20/03/2015 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Il Pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, Pier Lui­gi Mot­tinel­li, inter­viene in mer­i­to alla rispos­ta del Min­is­tero alle Infra­strut­ture e Trasporti rispet­to all’interrogazione pre­sen­ta­ta da Ermete Realac­ci, Pres­i­dente del­la Com­mis­sione Ambi­ente del­la Camera.

L’On. Realac­ci, insieme ad altri dep­u­tati, ha chiesto infat­ti al Gov­er­no di puntare sul qua­dru­pli­ca­men­to in affi­an­ca­men­to alla lin­ea stor­i­ca – Venezia. Il MIT (Min­is­tero delle Infra­strut­ture e Trasporti) ha rispos­to che “ad oggi, risul­ta anco­ra in cor­so l’attività di val­u­tazione del Grup­po istrut­tore e per­tan­to, allo sta­to, “in mer­i­to alla even­tuale val­u­tazione dell’ipotesi di affi­an­ca­men­to alla lin­ea stor­i­ca del nuo­vo trac­cia­to ad ” lo stes­so Min­is­tero comu­ni­ca di non avere ulte­ri­ori ele­men­ti utili”.

Ad oggi dunque il prog­et­to rimane quel­lo pre­sen­ta­to dal sogget­to aggiu­di­ca­tore con shunt e stazione di Montichiari.

Dopo aver incon­tra­to più volte i Comu­ni bres­ciani inter­es­sati alla , conosco che la zona del Gar­da è con­traria al qua­dru­pli­ca­men­to dei bina­ri in affi­an­ca­men­to alla lin­ea stor­i­ca Milano – Venezia; mi stupisce dunque che l’On. Realac­ci con­tinui a fare dichiarazioni e inter­rogazioni com­ple­ta­mente dis­con­nesse con la volon­tà del ter­ri­to­rio; forse sarebbe utile che si con­frontasse con i par­la­men­tari bres­ciani, per avere una visione obi­et­ti­va del­la situazione”.

Ogni deci­sione non può pre­scindere da obi­et­tive val­u­tazioni da parte di RFI cir­ca il mod­el­lo di eser­cizio del­la pro­pos­ta prog­et­tuale complessiva.

La Provin­cia di Bres­cia è favorev­ole alla mod­i­fi­ca del crono­pro­gram­ma nell’esecuzione dei lot­ti costrut­tivi del­la lin­ea ad alta veloc­ità, cosi da porre la trat­ta che inter­es­sa il bas­so Gar­da in coda agli altri lotti.

La can­cel­lazione dell’incontro pre­vis­to allo Ster di Bres­cia con il Min­istro Lupi – ha pros­e­gui­to il Pres­i­dente Mot­tinel­li — annul­la­to a causa delle sue dimis­sioni, ci pri­va del con­fron­to diret­to con il Gov­er­no. E’però per noi indis­pens­abile che il MIT si espri­ma sulle istanze del nos­tro territorio”.

La Provin­cia di Bres­cia rib­adisce i con­tenu­ti piani­fi­ca­tori in tema del pro­prio PTCP per quan­to attiene anche lo svilup­po dell’aeroporto di Montichiari.

Sono indis­pens­abili inter­ven­ti di com­pen­sazione ambi­en­tale e di real­iz­zazione delle opere com­ple­men­tari lun­go il cor­ri­doio indi­vid­u­a­to dal rac­cor­do autostradale A4A21 che ha las­ci­a­to ferite indelebili sul ter­ri­to­rio dei Comu­ni coin­volti, in cor­rispon­den­za delle opere inte­grate con la TAV.

La , nelle sue pre­scrizioni, ha accolto la nos­tra impostazione cir­ca l’e­lim­i­nazione delle cave di presti­to, si è ridot­to l’im­pat­to delle aree di cantiere e il sac­ri­fi­cio del lugana (espro­pri pas­sati da 240 a 34,7 — di cui 15 di occu­pazione tem­po­ranea). Il lavoro del­la nuo­va Provin­cia, quale “Casa dei Comu­ni” – ha con­clu­so il Pres­i­dente Mot­tinel­li – ha dunque fin’ora rag­giun­to impor­tan­ti obi­et­tivi: zero cave di presti­to sul nos­tro ter­ri­to­rio, già suf­fi­cien­te­mente sfrut­ta­to in pas­sato, in quan­to la disponi­bil­ità di prodot­ti alter­na­tivi o di ate lun­go il trac­cia­to sono suf­fi­ci­en­ti per garan­tire il quan­ti­ta­ti­vo di iner­ti richiesto dal prog­et­to, e riduzione dell’impatto delle aree di cantiere. Ma quel­lo che voglio evi­den­ziare è il salto di qual­ità rispet­to al trasporto, che miglior­erà la vita dei bres­ciani: quan­do si par­la di trac­cia­to TAV non è in gio­co il ruo­lo di Bres­cia Capolu­o­go o la supre­mazia del­la Provin­cia; sti­amo par­lan­do di mobil­ità inte­gra­ta: treni, bretelle, rac­cor­di stradali (Cor­da Molle), col­lega­men­to e svilup­po dell’aeroporto del Gar­da di Bres­cia-Mon­tichiari; sti­amo par­lan­do insom­ma di un’occasione uni­ca di cresci­ta che, nel rispet­to del ter­ri­to­rio e con costi adeguati, riv­o­luzion­erà pos­i­ti­va­mente, a liv­el­lo di e non solo, il Sis­tema Brescia”.