Teatro nel bosco a Tignale con Terra! Festival

28/06/2014 in Attualità, Teatro
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Di Luigi Del Pozzo

Saba­to 28 giug­no alle 17.30 in sce­na “Il Barone Ram­pante” nel­la cor­nice dell’Arboreto di Tig­nale  Teatro nel bosco a Tig­nale con Ter­ra! Festival
Pros­egue la rasseg­na pro­mossa dal per pro­muo­vere i ter­ri­tori rurali. Dopo lo spet­ta­co­lo seguirà un aper­i­ti­vo con prodot­ti a km0, il tut­to gratuito

In un ambi­ente dove la natu­ra diven­ta pal­co il GAL Gar­daValsab­bia por­ta in sce­na, il Barone Ram­pante, cap­ola­voro di Ita­lo Calvi­no. Ter­ra! Il Fes­ti­val dei ter­ri­tori rurali pros­egue con uno let­tura sceni­ca all’aperto allesti­ta nel­la stra­or­di­nar­ia cor­nice dell’arboreto all’esterno del Museo del Par­co Alto Gar­da a Pra­bione di Tig­nale. L’appuntamento è per saba­to 28 giug­no, alle 17.30. Seguirà alle 18.30 un Aperiter­ra, aper­i­ti­vo a base di prodot­ti locali. L’intera man­i­fes­tazione è
gra­tui­ta e aper­ta al pub­bli­co. Lo spet­ta­co­lo si ter­rà anche in caso di piog­gia negli spazi del Museo del Par­co. L’aper­i­ti­vo si ter­rà all’in­gres­so del Museo. Per mag­giori infor­mazioni www.terrafestival.it info@terrafestival.it

L’Arboreto di Tig­nale si tro­va nel­l’osser­va­to­rio nat­u­ral­is­ti­co inser­i­to nelle strut­ture del Museo del Par­co del­l’Al­to Gar­da, in frazione Pra­bione. E’ un per­cor­so inno­v­a­ti­vo che si sno­da nel­la piana di Tig­nale. Ci si può inoltrare nel gia­rdi­no dei cinque sen­si, vis­itare il frut­te­to dei frut­ti antichi, osser­vare le prin­ci­pali specie arboree del­l’Al­to Gar­da e nel­l’Osser­va­to­rio Nat­u­ral­is­ti­co e conoscere, attra­ver­so un itin­er­ario didat­ti­co nel bosco, le abi­tu­di­ni e le trac­ce degli ani­mali nel parco.
L’osser­va­to­rio nat­u­ral­is­ti­co del Par­co inte­gra un per­cor­so espos­i­ti­vo del Museo del Par­co con alcune aree di appro­fondi­men­to a carat­tere geo­logi­co, fisi­co, agri­co­lo, fore­stale e fau­nis­ti­co ed ampi spazi dove pot­er svilup­pare attiv­ità didat­tiche e di edu­cazione ambientale.

La let­tura sceni­ca del 28 giug­no, a cura di Ossigeno Teatro (con Chiara Baz­zoli) ripro­pone una delle opere chi­ave di Ita­lo Calvi­no. Scrit­to nel 1957, sec­on­do capi­to­lo del­la trilo­gia araldica I Nos­tri Ante­nati, insieme a Il vis­con­te dimez­za­to (1952) e Il cav­a­liere inesistente (1959), il Barone Ram­pante rac­con­ta di Cosi­mo, figlio pri­mo­gen­i­to (di dod­i­ci anni) di una nobile famiglia “decadu­ta” e di suo padre, il Barone di Ombrosa, paese immag­i­nario del­la Lig­uria. Il ragaz­zo è molto ribelle e non accetta di subire pas­si­va­mente le regole dell’etichetta alle quali dovrebbe atten­er­si; un giorno il ragaz­zo decide di scap­pare sull’elce del suo gia­rdi­no e promette che non scen­derà più. All’inizio tut­ti cre­dono che il ragaz­zo stia scherzan­do, ma in realtà Cosi­mo ha vera­mente inten­zione di restare lassù per sempre.

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