Le polemiche sul D’Annunzio all’inaugurazione del terminal di Verona. E Prignachi: «La collaborazione è l’unica strada possibile»

«Tempo sei mesi per il rilancio»

24/05/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
f.d.c.

Cer­i­mo­nia di inau­gu­razione ieri all’aeroporto Cat­ul­lo di Verona del nuo­vo ter­mi­nal arrivi, con un dibat­ti­to sul tema «Aero­por­to e tur­is­mo. Le ali del­lo svilup­po». Sulle sette poltrone han­no pre­so pos­to Luca Zaia, vicepres­i­dente del­la e asses­sore regionale al tur­is­mo, Elio Mose­le pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona, Mel­lar­i­ni asses­sore al tur­is­mo del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, Giuseppe Boscoscuro pres­i­dente di Astoi, Gio­van­ni Aspes con­sigliere del­la , Ful­vio Cav­al­leri, pres­i­dente del Cat­ul­lo, che è anche vice-pres­i­dente del D’Annunzio di Mon­tichiari e Vale­rio Pri­gnachi, asses­sore ai trasporti del­la Provin­cia di Bres­cia. «Fare sis­tema» è sta­ta la paro­la d’ordine pro­nun­ci­a­ta da tut­ti. Frase un po’ scon­ta­ta che di cer­to non ha con­vin­to fino­ra quei bres­ciani che protes­tano una parte dei bres­ciani che i bres­ciani ella ges­tione dell’aeroporto di Mon­tichiari, di cui i verone­si deten­gono l’85 per cen­to. Pro­prio l’altro ieri, lunedì, i dipen­den­ti del­lo sca­lo bres­ciano han­no sci­op­er­a­to con­tro la dif­fi­cile situ­azione in cui opera lo sca­lo e l’incertezza delle prospet­tive. E sem­pre lunedì Apin­dus­tria, l’associazione delle pic­cole imp­rese ha par­la­to sen­za remore di fal­li­men­to del prog­et­to indus­tri­ale, chieden­do ai soci bres­ciani di uscire dal­la D’Annunzio. Così nelle parole di Ful­vio Cav­al­leri, pres­i­dente del Cat­ul­lo e vice-pres­i­dente di Mon­tichiari, si è let­ta una indi­ret­ta rispos­ta alla pre­oc­cu­pazioni bres­ciane: «L’espansione volu­ta dal­la soci­età di ges­tione del Cat­ul­lo è sem­pre sta­ta oper­a­ti­va accan­to alla spa di Bres­cia-Mon­tichiari e con essa cos­ti­tu­isce il Sis­tema aero­por­tuale del Gar­da in gra­do ora di accogliere più di 4 mil­ioni di passeg­geri l’anno, con un notev­ole pas­so avan­ti rispet­to agli attuali 2 mil­ioni e 700 mila». E sul­la situ­azione di dif­fi­coltà Cav­al­leri rib­at­te: «È sta­to per il D’Annunzio l’anno migliore, con il record di passeg­geri e una riduzione del­la perdi­ta di eser­cizio». E una promes­sa: «Tra sei mesi il D’Annunzio avrà imboc­ca­to la stra­da gius­ta per la defin­i­ti­va affer­mazione» Sul­la stes­sa lin­ea l’assessore Pri­gnachi che, a propos­i­to delle 4 ore di sciopero di lune­di e del­la pro­pos­ta del pres­i­dente Api di riti­rare le quote (15% di Provin­cia e Cam­era di Com­mer­cio) dal­la D’Annunzio spa com­men­ta che «la stra­da da seguire è ques­ta, del­la stret­ta col­lab­o­razione tra le tre regioni e province che sono inter­es­sate all’area garde­sana. Sono legit­time le pre­oc­cu­pazioni dei lavo­ra­tori — con­tin­ua Pri­gnachi — ma è nec­es­sario avere pazien­za e guardare al futuro di un’area bres­ciana, quel­la del­la Fas­cia d’Oro, dove la , la fer­rovia del Cor­ri­doio 5 Lis­bona-Kiev, si intrec­cerà con l’aeroporto bres­ciano e con la rete autostradale cre­an­do un polo inter­modale di stra­or­di­nar­ia impor­tan­za per il sud Europa». Pre­sente all’inaugurazione anche Ser­gio Grazi­oli, asses­sore all’agricoltura del­la Provin­cia di Bres­cia, che ha giu­di­ca­to l’evento «una vet­ri­na di eccel­len­za per un com­par­to di grande rilie­vo quale è il ter­ri­to­rio bres­ciano, roc­caforte dell’agricoltura ital­iana, ter­ra di pri­mati numeri­ci e di eccel­len­ze qual­i­ta­tive». Di aero­por­to si tornerà a par­lare il 24 mag­gio in Regione per una con­feren­za di servizi sui prog­et­ti del­lo sca­lo e il 29 mag­gio in sede di con­siglio provin­ciale a Bres­cia. Intan­to ieri, per la cronaca, un gigan­tesco Antonov 124 di fab­bri­cazione rus­sa è atter­ra­to per cari­care 100 ton­nel­late di macchi­nari da con­seg­nare in Dubai.