I Madonnari, il folclore e una mostra fotografica dedicata a papa Giovanni Paolo II il tema dalla rassegna in programma dal 14 al 17 agosto prossimo

Torna a Curtatone, presso il Santuario delle Grazie, l’appuntamento con l’Antichissima “Fiera della Grazie”.

08/08/2009 in Fiere
Di Luca Delpozzo

Il Sin­da­co del­la Cit­tà di Cur­ta­tone Ezio Gat­ti ha pre­sen­ta­to l’edizione 2009 affi­an­ca­to dal vicesin­da­co Simona Gib­er­ti­ni. Il pri­mo cit­tadi­no ha introdot­to la pre­sen­tazione del­la ker­messe agostana che si ripete ormai da sec­oli, per l’esattezza dal 1425 quan­do il march­ese Gian Francesco Gon­za­ga decretò l’inizio del “libero mer­ca­to di mer­ci” sul sagra­to di fronte al San­tu­ario del­la Bea­ta Vergine Maria delle Gra­zie che dal 1406, anno del­la sua inau­gu­razione, dom­i­na la frazione di Cur­ta­tone. Una fiera non solo dei man­to­vani ma di tan­ta gente che ogni anno arri­va da ogni parte d’Italia nel bor­go riv­ieras­co per ren­dere omag­gio alla Madon­na Assun­ta in cielo. Dal 14 al 17 agos­to la fes­ta, orga­niz­za­ta dal­la Cit­tà di Cur­ta­tone, avrà i con­no­tati di sem­pre, sep­pur con tante novità introdotte dall’amministrazione comu­nale, soprat­tut­to per quan­to riguar­da gli spet­ta­coli. Sono il San­tu­ario, il ter­ri­to­rio cir­costante e i Madon­nari i veri pro­tag­o­nisti del­la fiera. Un bor­go ada­gia­to sul fiume Min­cio che pri­ma di arrivare nel­la vic­i­na Man­to­va, va a for­mare un lago, per tut­ti “delle Gra­zie”, immer­so nel­la Valle del Min­cio che dal 1984 è sta­ta dichiara­ta ris­er­va nat­u­rale dal­la . L’ ANTICHISSIMA FIERA DELLE GRAZIE è fol­clore e tradizione, fuse insieme. Un con­nu­bio che tro­va ragione in quat­tro giorni, a cav­al­lo del­la fes­ta dell’Assunta e che ritro­va vig­ore pro­prio con i Madon­nari e le tante inizia­tive pen­sate per intrat­tenere e viva­ciz­zare la fiera. “Il bor­go di Gra­zie sarà anco­ra più bel­lo” ha ripetu­to il sin­da­co, pre­sen­tan­do poi il man­i­festo del 37° Incon­tro Nazionale dei Madon­nari real­iz­za­to su bozzet­to del­la maes­tra Madon­nara Simona Lan­fre­di Sofia, vincitrice del­la pas­sa­ta edi­zione. La è al cen­tro del man­i­festo, con­tor­na­ta da una cor­nice e dagli ele­men­ti tipi­ci del­la zona: il fior di loto, i ges­set­ti e il coc­co­drillo imbal­sam­a­to appe­so al sof­fit­to del Santuario.Il pro­gram­ma del­la fiera: una mostra fotografi­ca su papa Gio­van­ni Pao­lo IIIl vicesin­da­co Simona Gib­er­ti­ni ha quin­di illus­tra­to il pro­gram­ma del­la fiera e ha ricorda­to gli altri ele­men­ti carat­ter­iz­zan­ti e imman­ca­bili: l’area espos­i­ti­va con i banchet­ti, il luna park e il tradizionale cotechi­no che è sem­pre un’attrazione per tut­ti i pel­le­gri­ni di Gra­zie. Il pro­gram­ma del­la fiera prevede anche un momen­to molto impor­tante in ricor­do di un per­son­ag­gio indi­men­ti­ca­to: Car­ol Wojty­la. Una mostra fotografi­ca sarà infat­ti allesti­ta nel chiostro inter­no del San­tu­ario su inizia­ti­va di Cas­sa Padana, per riv­i­vere alcu­ni momen­ti del prete che diven­terà papa Gio­van­ni Pao­lo II, ospite di Gra­zie tra l’altro nel­la sua visi­ta avvenu­ta nel 1991. La mostra sarà vis­itabile sino alla fine di agos­to. L’inaugurazione del­la fiera si svol­gerà nel­la mat­ti­na­ta del 14 agos­to alle 10 per poi pros­eguire con i pri­mi Vespri can­tati del­la solen­nità dell’Assunta alle 18 in San­tu­ario. A seguire la benedi­zione dei ges­set­ti da parte di Mons. Egidio Caporel­lo vesco­vo emer­i­to di Man­to­va e l’inizio del con­cor­so dei Madon­nari. In ser­a­ta un gra­di­to ritorno: lo spet­ta­co­lo dei burat­ti­ni di Cor­ni­ani sul piaz­za­le del San­tu­ario. Saba­to 15 agos­to, giorno dell’Assunta, alle 10 la mes­sa solenne pre­siedu­ta dal vesco­vo di Man­to­va mons. che saluterà poi i Madon­nari intorno alle 11.30. Alle 18.30 una pri­ma novità del­la fiera, le ascen­sioni in mon­golfiera con prove gra­tu­ite di volo aero­sta­ti­co sul­la riva del­la Madon­na. Sem­pre alle 18.30 la pre­mi­azione del con­cor­so “Il ban­cofiera” e a seguire quel­la del 37° Incon­tro Nazionale dei Madon­nari. Alle 22 lo spet­ta­co­lo “Night bal­loons show” sul­la riva del­la Madon­na, le mon­golfiere illu­mi­nate a tem­po di musi­ca. Per il 16 agos­to alle 10.30 il con­gres­so dei Madon­nari in sala civi­ca, alle 18.30 anco­ra il Cen­tro Teatrale Cor­ni­ani con i burat­ti­ni in riva al lago e in ser­a­ta sul sagra­to, alle 21 l’appuntamento del­la musi­ca sacra in San­tu­ario con la “Petite messe solen­nelle”, per soli, coro e orches­tra di Gioachi­no Rossi­ni con la direzione del M° Daniele Ansel­mi e infine alle 23.30 uno spet­ta­co­lo di grande richi­amo, “Fuo­co e immag­i­ni in musi­ca al San­tu­ario”, ovvero una serie di gran­di proiezioni con effet­ti piro-musi­cali sul­la fac­cia­ta del­la chiesa, mes­so in sce­na dall’agenzia Pres­tige Even­ti di Fer­rara, la stes­sa che ha real­iz­za­to l’incendio del castel­lo estense nel 2008 e la cer­i­mo­nia per l’Unesco a Sab­bione­ta. 37° Con­cor­so Nazionale dei Madon­nari: artisti anche dal Mes­si­co Nel­la con­feren­za stam­pa di ques­ta mat­ti­na, il pres­i­dente del­la Pro loco Mari­na Fer­rari ha par­la­to del con­cor­so dei Madon­nari, altro capos­al­do del­la man­i­fes­tazione. Il tema impor­tante è e rimane sem­pre l”effimero”. Il dip­in­to deve sus­citare emozioni con la con­sapev­olez­za però che da lì a poco l’opera sparirà. Gli orga­niz­za­tori ten­gono molto al fat­to che i dip­in­ti dovran­no essere ese­gui­ti rig­orosa­mente a ges­set­to e sen­za l’utilizzo di prodot­ti chimi­ci come fis­san­ti o acrili­ci. Anche quest’anno, come per l’edizione 2008, si svol­gerà il con­veg­no dei Madon­nari nel­la mat­ti­na­ta del 16 agos­to, a con­cor­so ulti­ma­to, per par­lare del­la gara e dei tan­ti prob­le­mi che si riscon­tra­no quo­tid­i­ana­mente tra gli artisti. Tut­ti potran­no parte­ci­pare, a par­tire dai Madon­nari ma il con­veg­no è aper­to anche a gior­nal­isti, addet­ti ai lavori e gente comune. Mari­na Fer­rari, ha ringrazi­a­to l’amministrazione comu­nale di Cur­ta­tone, nel­la per­sona del vicesin­da­co Gib­er­ti­ni, per avere man­tenu­to le promesse del­lo scor­so anno in mer­i­to alla sis­temazione dei Madon­nari nel bor­go di Gra­zie. Nel­lo sta­bile di fian­co alle ex scuole sarà allesti­ta infat­ti una zona con gaze­bo mes­si a dis­po­sizione degli ospi­ti più lon­tani. Per quest’anno è atte­sa una del­egazione di Madon­nari mes­si­cani con cui la Pro loco ha stret­to con­tat­ti recen­te­mente, così come ha fat­to con altre asso­ci­azioni ital­iane. L’iscrizione dei Madon­nari al con­cor­so inizierà alla mat­ti­na del 13 agos­to e si porterà avan­ti fino al 14.Chi sono i Madonnari?I “Madon­nari” sono artisti di stra­da, così chia­mati dalle immag­i­ni, soprat­tut­to sacre e prin­ci­pal­mente Madonne, che sono soli­ti dis­eg­nare per stra­da. Il ter­mine è di prob­a­bile orig­ine cen­tro-ital­iana. Il Madon­naro è infat­ti un artista ambu­lante nomade che si spos­ta da un paese all’al­tro in occa­sione di sagre e feste popo­lari. Esegue i suoi dis­eg­ni con il ges­so, i ges­set­ti o altro mate­ri­ale povero, su strade, mar­ci­apie­di, cemen­to, sel­ci­a­to dei cen­tri urbani e che trae il pro­prio sos­ten­ta­men­to gra­zie alle offerte del pub­bli­co quali oboli o ele­mo­sine. L’arte, come appu­ra­to da varie descrizioni che si trovano in testi e let­tere, fu pre­sente in tut­ta l’Eu­ropa fin dal XVI sec­o­lo. Dato il mate­ri­ale imp­ie­ga­to, dopo qualche giorno il dis­eg­no sbiadisce fino a che con la pri­ma piog­gia svanisce. Questo è anche il moti­vo per cui solo di recente è sta­to pos­si­bile iniziare ad averne una doc­u­men­tazione visi­va. La tradizione dei Madon­nari nel peri­o­do suc­ces­si­vo alla sec­on­da guer­ra mon­di­ale si sta­va per­den­do. Lo scarno numero di questi artisti era dimi­nu­ito fino a quan­do alcu­ni di loro cer­carono un pos­to dove riu­nir­si per dare luo­go ad un even­to annuale. Uno dei pri­mi incon­tri avvenne nel 1973, gra­zie al con­trib­u­to del Comune di Cur­ta­tone, il 15 agos­to sul sagra­to del San­tu­ario del­la Bea­ta Vergine delle Gra­zie. Era­no in 10. La riscop­er­ta di quest’ arte anti­ca nel cor­so degli anni suc­ces­sivi ha vis­to nascere altre man­i­fes­tazioni sia in Italia che all’es­tero. Pur con­ser­van­do lo spir­i­to tradizionale a questi sem­pli­ci artisti, si sono aggiun­ti anche pit­tori qual­i­fi­cati, artisti di varie ten­den­ze e sem­pli­ci appas­sion­ati che, con pro­duzioni a volte dis­cutibili, elab­o­ra­no Madonne e altri temi sac­ri. La fiera e l’ambiente cir­costante La frazione di Gra­zie si affac­cia sul Min­cio che for­ma una sor­ta di “lago” pri­ma di arrivare a Man­to­va. Sos­ta obbli­ga­ta è la Riva del­la Madon­na del Pra­to, imm­er­sa nel Par­co del Min­cio. Qui è pos­si­bile ammi­rare il panora­ma, osser­vare i fiori di loto nel­la loro fior­it­u­ra di agos­to, fotogra­fare la fau­na sel­vat­i­ca e fare un’escursione in bat­tel­lo, con le barche a remi o a motore a dis­po­sizione a ogni ora dei turisti.