Dall’Italia agli Stati Uniti: il mondo in passerella nella «Settimana d’arte»

Toscolano Maderno: alla frazione Cecina

03/08/2003 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ques­ta sera alle 21 ver­rà inau­gu­ra­ta la 14ª edi­zione del­la «Set­ti­mana d’arte» di Ceci­na, frazione col­linare di Toscolano Mader­no. Dopo i dis­cor­si delle autorità, ci sarà una dimostrazione di Antonel­la Fan­ni sul­la lavo­razione del­la car­ta fat­ta a mano. Domani, ser­a­ta dell’artigianato ital­iano, con una per­for­mance del­la famiglia Quare­na: padre, madre e figlio real­iz­zano mobili su misura, vetri al piom­bo, ogget­ti Tiffany, dec­o­razioni. Mart­edì riflet­tori pun­tati sul­la Gran Bre­tagna. Il con­sole Alan Reuter porterà il salu­to, poi i «Sompt­ing Vil­lage Mor­ris Dancers» eseguiran­no can­ti e bal­li celti­ci. I 25 pro­tag­o­nisti, per la pri­ma vol­ta in Italia, eseguiran­no tra l’altro Cost­wold Mor­ris, Sus­sex Mor­ris, Bor­der Mor­ris, la dan­za degli zoc­coli e quel­la coi bas­toni, uti­liz­zan­do gli stru­men­ti tradizion­ali. vio­la, tam­buro, fis­ar­mon­i­ca, cor­na­musa. Mer­coledì 6 ser­a­ta ded­i­ca­ta ai Pae­si Bassi. Dopo il salu­to del con­sole Bob Boersen, Cecile Prakken (flau­to) e Anto­nio Grande (chi­tar­ra) eseguiran­no un con­cer­to con brani di Scar­lat­ti, Loeil­let de Gant, Carul­li, Vil­la Lobos, Piaz­zol­la, Bon­sel, Grande e Ibert. Lei, orig­i­nar­ia di Heerlen, vive a Como. Diplo­matasi al di Maas­tricht, ha effet­tua­to numerosi reg­is­trazioni radio­foniche, e suona­to come solista a Castel­gan­dol­fo per il Pon­tefice Gio­van­ni Pao­lo II. Lui ha stu­di­a­to a Napoli e inseg­na al con­ser­va­to­rio di Saler­no. È con­sulente musi­cale nei cen­tri di pro­duzione Rai, e svolge un’intensa attiv­ità da solista. Con Cecile ha inciso due Cd per le etichette Sagra Records («Ital­ian duets for flute & gui­tar»). Giovedì toc­cherà alla Polo­nia. Dopo l’intervento del con­sole Maria Olszan­s­ka, gli artisti dell’Amber Man­u­fac­ture dimostr­eran­no con quale stile, per­fezione e pre­ci­sione eseguono ogget­ti d’ambra, esposti nel­la loro gal­le­ria di Danz­i­ca. Ven­erdì, sot­to con la Ger­ma­nia. Aprirà il con­sole Folk­mar Stoeck­er. Poi Got­tfried Linke, diret­tore del Fussen Touris­mus, par­lerà di re Ludovi­co II e dei castel­li del­la Baviera, che han­no ispi­ra­to il com­pos­i­tore Richard Wag­n­er. Quin­di si esi­bierà la ban­da locale, diret­ta da Wal­ter Rosa. Ven­erdì la ser­a­ta degli Sta­ti Uni­ti, con il con­sole Thomas Skip­per, che ter­rà una relazione sul jazz e su Louis Amstrong. Il trio com­pos­to da Lino Franceschet­ti (piano), Mau­ro Sereno (bas­so) e Ser­gio Mazzei (bat­te­ria) eseguirà un con­cer­to con una serie di brani clas­si­ci (Love is a many splen­dored thing, Yes­ter­day, Poin­ciana) e di orig­i­nali (Easy walz, Ellepun­to, Lit­tle piece for Annal­isa), incisi nel Cd «My favorite songs». Domeni­ca 10 la chiusura, anco­ra con la Fan­ni. In ques­ta set­ti­mana, i muri di Ceci­na, gli slarghi, le case, le can­tine, ecc. accol­go­no numerose mostre: dei pit­tori Renée Hogeland (il suo tema prefer­i­to sono i ritrat­ti di donne), Giampao­lo Atzeni (con quadri sog­nan­ti, sul tema del viag­gio), Pao­la Marchi (dai col­ori vivaci), Bewegte Struk­turen, Sil­vana Burat­ti, Enza Clapis, Emil­ia Muc­chet­ti (proviene da una famiglia che, da gen­er­azioni, ha dec­o­ra­to, restau­ra­to, stuc­ca­to), Step­ko Rup­cic, Ladislav Dydek (orig­i­nario di Brno, vive e lavo­ra da anni a Toscolano mader­no), Rino Di Ter­l­izzi (usa olio con grosse pen­nel­late, lo spa­to­la­to, gli acrili­ci, le tem­pere), Ful­via Locatel­li (di Gar­done Riv­iera), Elio Rober­ti (di Lavenone), gli acquarel­li di Rita Toti­ni Zan­deri­go, le acquafor­ti di Lau­ra Cere­sa Ver­doia e di Giuli­et­ta Vez­zoni Gam­beri­ni. E anco­ra: gli arazzi di patch­work di Clau­dia Cit­roni, una salo­di­ana che si è diplo­ma­ta all’Istituto europeo di design a , e crea com­bi­nazioni di tes­su­ti ripren­den­do le opere di Bosch, Dalì, Magritte, Van Gogh, Goya, le scul­ture di Gian­car­lo Pic­cinel­li (da Calvisano) e di Bernar­da Visen­ti­ni (uti­liz­za un mate­ri­ale incon­sue­to, come il cemen­to leg­gero), le instal­lazioni di stoffe, leg­ni e met­al­li di Gabriel­la Gof­fi (di Gavar­do), le fotografie di Goran Mato­se­vic, i gioiel­li di Fabio Peloso (di Edo­lo), le gemme di Rena­to Peri­no, la collezione d’am­bra e quel­la del jazz amer­i­cano (con foto, carte, litografie, let­tere orig­i­nali, vedute di New York e Chica­go, doc­u­men­ti del­la Bib­liote­ca del con­gres­so, ogget­ti di collezioni pri­vate), la parte ded­i­ca­ta al prog­et­to per il recu­pero del­la . Un’occasione per trascor­rere ore piacevoli, in un’at­mos­fera incantata.