Un intero fine settimana di incontri e iniziative tra Cavaion e Castion per fare il punto sul contestato progetto di superstrada

Un ultimatum ai politici«Subito il no all’Affi-Pai»

22/01/2008 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

di Una due giorni di incon­tri con dibat­ti­ti, mostre e cam­mi­nate sul trac­cia­to che potrebbe divenire la super­stra­da Affi-Pai. È l’ultima inizia­ti­va mes­sa in cam­po, nel­lo scor­so fine set­ti­mana, in sala Tor­co­lo a Cavaion dall’associazione «Ami­ci dell’Eremo S. Gior­gio» e quin­di a Cas­tion in Vil­la Pel­le­gri­ni-Cipol­la dal «Comi­ta­to No Affi-Pai». A fare da sup­por­to anche le asso­ci­azioni Mel­o­gra­no di Cavaion, Ctg, Bald­ofes­ti­val, Ami­ci del ter­ri­to­rio Bar­dolino, Ami­ci del­la Bici­clet­ta, Legam­bi­ente, Wwf, Italia Nos­tra e con il patrocinio dei comu­ni di Affi, Brenti­no, Bren­zone, Castel­n­uo­vo, Coster­mano e Garda.Il con­veg­no a Cavaion, dal tito­lo «Strade e pos­si­bili sce­nari del nos­tro ter­ri­to­rio», ave­va richiam­a­to un pub­bli­co numeroso; il giorno dopo cir­ca 250 per­sone infat­ti, han­no parte­ci­pa­to alla gior­na­ta di protes­ta con­tro il «prog­et­to di finan­za» aper­to dal­la Regione per la real­iz­zazione del­la con­tes­ta­ta Affi-Pai. A Cas­tion, così, la splen­di­da vil­la set­te­cen­tesca, si è trasfor­ma­ta in teatro per l’ultimo atto del­la con­tes­tazione popo­lare. Alle 14,30 è par­ti­ta la cam­mi­na­ta sul trac­cia­to del­la nuo­va super­stra­da, gui­da­ta da Mau­r­izio Deli­bori che ha illus­tra­to le bellezze del ter­ri­to­rio. Alle 17 ritorno in vil­la, dove era allesti­ta anche una mostra con foto e vignette. Subito dopo si è aper­to il dibat­ti­to con i politi­ci che han­no parte­ci­pa­to all’incontro con i cit­ta­di­ni. Molte le assen­ze di sin­daci del­la zona, che non han­no volu­to man­care all’ultimo salu­to a Verona a Car­lo Delaini.Ha aper­to l’assemblea Cristi­na Zani­ni, pres­i­dente del Comi­ta­to che ha già rac­colto migli­a­ia di firme con­tro la nuo­va stra­da. «A che pun­to siamo? Come è pos­si­bile che l’iter pro­ce­da con tutte le mozioni e petizioni deposi­tate? C’è qual­cosa che non quadra», ha sot­to­lin­eato. Luca Sebas­tiano, asses­sore provin­ciale alla via­bil­ità, ha quin­di rifer­i­to sug­li incon­tri svoltisi in Provin­cia con i sin­daci del ter­ri­to­rio. «Tut­ti han­no con­fer­ma­to la con­tra­ri­età alla real­iz­zazione del­la Affi-Pai per l’inutilità del­la stra­da e han­no por­ta­to pro­poste inter­es­san­ti di riqual­i­fi­cazione del­la esistente. Ora dob­bi­amo tradur­rle in prog­et­to organ­i­co da pre­sentare alla Regione entro il 31 mar­zo». «Indipen­den­te­mente da come andrà a finire a Venezia», ha poi sot­to­lin­eato Sebas­tiano, «ciò rimar­rà un lavoro impor­tante anche per il piano ter­ri­to­ri­ale di coor­di­na­men­to provinciale».Poi l’assessore ha riv­e­la­to qualche indis­crezione sulle pro­poste emerse negli incon­tri in Provin­cia: «La Regione non ha i sol­di per finanziare la riqual­i­fi­cazione viaria del­la zona, quin­di noi per pri­ma cosa pre­sen­ter­e­mo un prog­et­to alter­na­ti­vo alla Affi-Pai, ma se non ci saran­no i finanzi­a­men­ti per gli inter­ven­ti, o il prog­et­to finirà in un cas­set­to o sare­mo costret­ti ad accettare il sac­ri­fi­cio di met­tere a paga­men­to la Affi-Cav­al­caselle». Posizione con­tes­ta­ta dal pub­bli­co, che ha por­ta­to all’attenzione di Sebas­tiano le moltepli­ci cause del col­las­so del­la Garde­sana: soprat­tut­to la cemen­tifi­cazione del ter­ri­to­rio e la pre­sen­za dei gran­di parchi diver­ti­men­to. Qual­cuno così ha aggiun­to: «Il lago deve chi­ud­ere per tut­to esaurito».Vittorino Cen­ci, con­sigliere regionale del­la Lega Nord, ha riper­cor­so le tappe del­la Regione e ha con­clu­so: «La mozione bipar­ti­san con­tro la Affi-Pai è sem­pre pronta a essere pre­sen­ta­ta per la dis­cus­sione. Per far­lo ci met­ti­amo un giorno, pri­ma però vogliamo atten­dere l’esito delle pro­poste che si stan­no anal­iz­zan­do in Provin­cia con i sin­daci, poiche è la pri­ma vol­ta che si affronta tut­ti assieme un tema così impor­tante per la zona». Pre­sen­ti anche il coor­di­na­tore provin­ciale del par­ti­to demo­c­ra­ti­co, Gian­domeni­co Alle­gri e Alber­to Tiv­el­li dell’Italia dei Val­ori, che han­no con­fer­ma­to «l’adesione polit­i­ca alla battaglia del ter­ri­to­rio con­tro lo scem­pio ambi­en­tale che deter­minerebbe la nuo­va strada».Poi gli ambi­en­tal­isti e i cit­ta­di­ni pre­sen­ti han­no alza­to le bar­ri­cate. Zani­ni ha fat­to sin­te­si: «Vogliamo che ven­ga pre­sen­ta­ta subito la mozione in Regione, per togliere defin­i­ti­va­mente la Affi-Pai dalle prospet­tive; non accetti­amo che l’iter pro­ce­da in finan­za di prog­et­to e quin­di chiedi­amo alla Regione e alla Provin­cia che vengano stanziati finanzi­a­men­ti pub­bli­ci per gli inter­ven­ti di riqual­i­fi­cazione alla via­bil­ità. Man­tenere in pie­di un “project-financ­ing” sig­nifi­ca per forza di cose subire pedag­gi a paga­men­to per ripa­gare l’investimento pri­va­to, trasfor­man­do la Castel­n­uo­vo-Affi costru­i­ta con denari del­lo Sta­to». Ipote­si che ha fat­to sob­balzare i cit­ta­di­ni: «Così ci tro­ver­e­mo a sbor­sare due volte per una stra­da che abbi­amo già paga­to con i nos­tri sol­di quan­do è sta­ta realizzata».

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