Cresce l’attività culturale del giovane gruppo, che con il suo laboratorio ha già riscosso successi

Viandanze, il teatro «made in Valtenesi»

02/01/2002 in Cultura
Di Luca Delpozzo
Polpenazze del Garda

Tan­ti nuovi e inter­es­san­ti prog­et­ti per il nuo­vo anno, dal rap­por­to fra arte e hand­i­cap ai vagabondag­gi cul­tur­ali: è ric­co il pro­gram­ma di «Vian­danze», il grup­po di cul­tura e prat­i­ca teatrale che dal 2000 opera a Polpe­nazze (la sede è in via Zanardel­li 2) e si è guadag­na­to con­sen­si un po’ in tut­ta la provin­cia. Si trat­ta di un sodal­izio com­pos­to da stu­den­ti liceali, tut­ti entu­si­asti, con la grande pas­sione del teatro, dell’arte del movi­men­to e del­la paro­la, e con la gioia di rac­con­tare, di dare il meglio di sè, per far sognare chi parte­ci­pa ai loro spet­ta­coli, pieni di brio, ma soprat­tut­to orig­i­nali e carat­ter­iz­za­ti da tan­ta fan­ta­sia. Pro­pon­gono testi nuovi per un teatro d’avanguardia bril­lante: un lab­o­ra­to­rio tut­to garde­sano che ha rac­colto numerosi suc­ces­si e lo scor­so anno e si pro­pone di far meglio in questo 2002. I gio­vani attori, rap­p­re­sen­tazione dopo rap­p­re­sen­tazione, si sono fat­ti apprez­zare e già si par­la di loro in modo lus­inghiero. Sono por­tati per mano, magis­tral­mente, dal noto attore-reg­ista Faus­to Ghi­rar­di­ni, che di «Vian­danze» è il padre. L’idea del prog­et­to ha pre­so cor­po sul finire del 2000 dall’incontro di alcu­ni allievi dei licei di Bres­cia e provin­cia con Faus­to Ghi­rar­di­ni. Il rap­por­to nato all’interno dei lab­o­ra­tori che il reg­ista con­duce in alcune scuole si è svilup­pa­to anche fuori dalle aule e ha ali­men­ta­to l’idea e il prog­et­to di «Vian­danze», lab­o­ra­to­rio teatrale per­ma­nente per la pro­duzione di spet­ta­coli che rac­con­tano sto­rie nel sol­co del teatro popo­lare. Un teatro che tro­va le sue ragioni nell’immediatezza nel rap­por­to con il pub­bli­co, sec­on­do prin­cipi mutuati anche dal­la poet­i­ca brechk­tiana. Si avvale dunque di un lab­o­ra­to­rio inter­no di for­mazione aper­to a con­tribu­ti esterni, nell’ottica del­la ricer­ca teatrale. Ma il grup­po non nasconde le sue radi­ci, tutte garde­sane, anzi valte­n­e­sine. E intende svilup­pare un rap­por­to pro­fon­do con il ter­ri­to­rio di appartenenza.