Il relitto dell’idrocorsa Fiat C.29 pilotato da Francesco Agello

Di Luca Delpozzo

Nel 1928 con­fluirono sul Gar­da uomi­ni e mezzi con il solo scopo di per­fezionare la capac­ità dei piloti e la mes­sa a pun­to di idro­volan­ti in gra­do di primeg­gia­re nel­la veloc­ità pura e nel­la destrez­za di volo sia per ricon­quistare la cop­pa Schnei­der che per ripren­der­si il record di veloc­ità asso­lu­ta. Recen­te­mente nelle acque del Gar­da è sta­to rin­venu­to il relit­to di uno degli idro­volan­ti usati in quel peri­o­do.