A Castellaro Lagusello l’appuntamento tra gli stand di «Mantuawine». Undici le cantine aperte, quattro i punti di degustazione

Vino di qualità e prodotti tipici

30/06/2002 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Affi

Anco­ra un appun­ta­men­to impor­tante a Castel­laro Lagusel­lo quest’oggi. In pro­gram­ma il quar­to degli otto appun­ta­men­ti del­l’edi­zione 2002 di «Man­tu­aw­ine». È ques­ta una man­i­fes­tazione a cura degli asses­so­rati al Tur­is­mo e agri­coltura del­la Provin­cia di Man­to­va per val­oriz­zare soprat­tut­to il man­to­vano e nel­lo stes­so tem­po far conoscere il ter­ri­to­rio. La man­i­fes­tazione è giun­ta alla sua terza edi­zione, a pre­sen­tar­la nel palaz­zo comu­nale di Mon­zam­bano Dino Steramieri, respon­s­abile dei servizi pro­mozione e val­oriz­zazione del­la Provin­cia di Man­to­va. Con lui Odoar­do Tosi pres­i­dente del Con­sorzio Vini Man­to­vani e per l’am­min­is­trazione di Mon­zam­bano il vice sin­da­co e asses­sore attiv­ità pro­dut­tive Ezio Bom­pieri. Steramieri ha illus­tra­to gli scopi del­la man­i­fes­tazione che chiara­mente sono quel­li di far conoscere il vino man­to­vano e gli altri prodot­ti tipi­ci man­to­vani, ma soprat­tut­to il ter­ri­to­rio attra­ver­so la degus­tazione del vino, dei prodot­ti tipi­ci, il tut­to abbina­to alla pre­sen­tazioni di antichi stru­men­ti per fare il vino e anche come momen­to di sva­go con del­la musi­ca Bom­pieri si è det­to com­piaci­u­to del­la scelta di Mon­zam­bano per ques­ta man­i­fes­tazione che si inserisce benis­si­mo nelle altre già in pro­gram­ma e soprat­tut­to fa da tram­poli­no di lan­cio per la set­tem­b­ri­na cele­ber­ri­ma Fes­ta del­l’U­va . Ma soprat­tut­to — ha aggiun­to Bom­pieri — sono par­ti­co­lar­mente sod­dis­fat­to per la pre­sen­za di ben 11 can­tine, quan­do nelle altre man­i­fes­tazioni era­no pre­sen­ti al mas­si­mo 3–4 can­tine. Tosi ha ricorda­to che queste man­i­fes­tazioni ser­vono anche a far conoscere il ter­ri­to­rio; bisogna con­statare che si sta ritor­nan­do alle orig­i­ni. Oggi molti agri­coltori pun­tano sul­la colti­vazione del­la vite tralas­cian­do le cul­ture for­ag­gere. E Castel­laro — dice Tosi — è il luo­go più adat­to per gustare sia il vino che apprez­zare le bellezze del ter­ri­to­rio. La man­i­fes­tazione inizierà alle 18.30; saran­no quat­tro i pun­ti in cui si potrà degustare il vino e con la pre­sen­za degli agri­t­ur­is­mo anche gli altri prodot­ti tipi­ci locali.

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