Parla il senatore Caruso ma i giudici non ci sono

Vistose assenze al convegno sulla giustizia

Di Luca Delpozzo
Diego Albano

Al suo arri­vo alla sala con­feren­ze del­l’ho­tel «Belvedere» di Cas­tiglione, Antoni­no Caru­so, pres­i­dente del­la com­mis­sione gius­tizia del Sen­a­to, è sta­to accolto da una platea di addet­ti ai lavori. Vis­tosa assen­za in sala — come ha poi fat­to notare l’avvo­ca­to Fran­ca Ton­di­ni- è sta­ta quel­la di mag­is­trati e giu­di­ci, cat­e­gorie che han­no dec­li­na­to l’in­vi­to per l’in­con­tro orga­niz­za­to dal cir­co­lo «Orsa Mag­giore», dal tema «Rifor­ma del sis­tema giudiziario:quali con­trad­dizioni?». Era­no pre­sen­ti invece numerosi asses­sori e il sin­da­co Fab­rizio Paganel­la (anch’egli avvo­ca­to), «molto lieto del­la pre­sen­za del sen­a­tore, e con­sapev­ole del­l’im­por­tan­za di richia­mare il leg­is­la­tore sul­la ricadu­ta prat­i­ca delle riforme». In veste di pro­mo­tore del­l’even­to, Mar­co Gal­li, asses­sore al bilan­cio e reggente del cir­co­lo Orsa Mag­giore, ha defini­to l’in­con­tro «un’oc­ca­sione impor­tan­tis­si­ma per riavvic­i­nar­si a tem­atiche nazion­ali, delle quali spes­so si sente soltan­to l’e­co delle polemiche». Lo stes­so Gal­li ha poi soll­e­va­to una delle ques­tioni car­dine del dibat­ti­to, cioè «la man­can­za di inter­esse nei con­fron­ti del­la gius­tizia civile». Pri­ma del­la relazione di Caru­so, alcune cifre inter­es­san­ti le ha comunque for­nite l’avvo­ca­to Ton­di­ni: a fronte di una situ­azione tut­to som­ma­to pos­i­ti­va nel man­to­vano, Bres­cia si con­fer­ma tra i pri­mi del­la classe in mate­ria di errori giudiziari (in cit­tà, cir­ca il 40% delle entrate del­la procu­ra viene imp­ie­ga­to per gli inden­nizzi di ingius­ta deten­zione). Spun­ti per il dibat­ti­to non sono dunque man­cati e il sen­a­tore non si è fat­to pre­gare. Dopo una panoram­i­ca sul­la situ­azione nazionale e sul­la natu­ra del­la rifor­ma in cantiere, si è reso disponi­bile alle domande del­la platea, chi­u­den­do con un «richi­amo alla pro­fes­sione giuridi­ca», che di questi tem­pi neces­si­ta «di recu­per­are sè stessa».