Il Comune prevede stanziamenti ad hoc per i sette pensionati che offrono collaborazione. Otto euro all’ora per i nonni-vigile all’opera vicino alle scuole

Volontari, ma a pagamento

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Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

È sem­pre più l’ora dei non­ni vig­ile. E anche a Desen­zano, come in moltissi­mi altri comu­ni, il sup­por­to offer­to dagli anziani ai servizi garan­ti­ti dall’amministrazione comu­nale è di grande ril­e­van­za. Par­liamo nel­lo speci­fi­co del­la sorveg­lian­za dei bam­bi­ni che van­no a scuo­la: una sicurez­za per i gen­i­tori che ogni mat­ti­na vedono i pro­pri figli las­cia­re l’abitazione per andare a stu­di­are. Ma in riva al Gar­da, il servizio offer­to dagli anziani finirà per pesare, e non pochissi­mo, sulle casse comu­nali, per­chè per i pen­sion­ati in ques­tione, la Giun­ta ha deciso di prevedere un com­pen­so di 8,50 euro lor­di all’ora: una cifra che, molti­pli­ca­ta per le tre ore quo­tid­i­ane di pre­sen­za mas­si­ma e per sei giorni alla set­ti­mana per ognuna delle sette per­sone all’opera si tra­duce, cal­co­la­ta sull’intero anno sco­las­ti­co, in svari­ate migli­a­ia di euro. Volon­tari­a­to sì, dunque, ma ret­ribuito. Come dice­va­mo a Desen­zano i non­ni vig­ile sono sette: pen­sion­ati, che offrono la loro espe­rien­za per garan­tire sicurez­za ai bam­bi­ni, pre­sid­ian­do gli attra­ver­sa­men­ti pedonali nei din­torni delle otto scuole — mater­ne, ele­men­tari e medie — del ter­ri­to­rio. Sette per­sone che, indos­san­do l’immancabile casac­ca gial­la, fer­mano gli auto­mo­bilisti per sal­va­guardare la sicurez­za dei pic­coli. Ma il loro lavoro non si fer­ma solo alle zone adi­a­cen­ti i plessi sco­las­ti­ci. Con l’inizio delle lezioni saran­no infat­ti pre­sen­ti anche in via Gram­sci, all’altezza del­la pic­co­la roton­da di recente costruzione che rego­la il traf­fi­co per chi arri­va dal cimitero. Nelle ore prece­den­ti l’inizio delle lezioni, via Gram­sci è infat­ti attra­ver­sa­ta dal «ped­ibus»: il servizio di accom­pa­g­na­men­to a scuo­la a pie­di offer­to dall’amministrazione per evitare che una delle vie più traf­fi­cate pos­sa creare qualche prob­le­ma. «Il servizio è molto apprez­za­to — assi­cu­ra l’assessore all’Istruzione del Comune, Vit­to­ria Papa -. Uti­lizzi­amo da parec­chi anni gli anziani come vali­do aiu­to agli agen­ti del­la . Indub­bi­a­mente è un appor­to fon­da­men­tale, che ci con­sente di garan­tire più tran­quil­lità alle famiglie». Una sicurez­za che, però, ha un cos­to: «Tan­ti comu­ni in provin­cia di Bres­cia han­no ormai inser­i­to nei loro staff la figu­ra del non­no vig­ile — risponde l’assessore -. Qua­si tut­ti pos­sono usufruire di un servizio di volon­tari­a­to, noi invece paghi­amo chi si impeg­na. Non abbi­amo alter­na­tive: per quel­lo che pos­si­amo cer­chi­amo di uti­liz­zare il per­son­ale delle coop­er­a­tive, ma non basta».

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