L’incontro degli studenti medi e universitari con il celebre fisico

Zichichi tra scienza e mistero: «L’oroscopo fa male alla salute»

04/03/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
se.za.

Il famoso pro­fes­sor Antoni­no Zichichi, ordi­nario di Fisi­ca all’Ateneo di Bologna, ha par­la­to a 1.400 stu­den­ti nel cor­so di tre incon­tri svoltisi a Sirmione, coi ragazzi degli isti­tu­ti supe­ri­ori del , e in cit­tà, con gli uni­ver­si­tari del­la Facoltà di Ingeg­ne­r­ia (pri­ma) e del­la Cat­toli­ca (poi). E’ Zichichi sen­za alcun dub­bio uno dei più emi­nen­ti scien­ziati d’Italia: per i ragazzi è cer­to val­sa la pena di star­lo ad ascoltare e di dis­cor­rere con lui, per saperne di più su come fun­ziona il mon­do, su mis­teri riv­e­lati o tutt’ora insp­ie­ga­bili, su come sarà il futuro del nos­tro malanda­to piane­ta. Invi­ta­to dal Rotary di Salò e Desen­zano, il pro­fes­sore non si è risparmi­a­to e ha tenu­to un’altra con­feren­za a Palaz­zo Gam­bara, ovvero Casa Roc­ca, a S. Vito di Bedi­z­zole. Tema dell’incontro con Zichichi: «L’irresistibile fas­ci­no del tem­po», che è poi il tito­lo di uno dei suoi lib­ri. Il pres­i­dente del Rotary club, Alber­to Mon­ti, com­mer­cial­ista, di Gar­done Riv­iera, ha pre­sen­ta­to l’illustre ospite, autore di 850 lavori sci­en­tifi­ci, tra cui sei scop­erte (l’antimateria nucleare, l’energia effet­ti­va nelle forze tra quark e glu­oni, eccetera), quat­tro inven­zioni (come la tec­ni­ca per costru­ire campi mag­neti­ci poli­nom­i­nali di altissi­ma pre­ci­sione), tre idee orig­i­nali che han­no aper­to nuove strade e quat­tro mis­ure di alta pre­ci­sione. Attual­mente il pro­fes­sor Antoni­no Zichichi dirige prog­et­ti al Cern di Ginevra, al Desy di Ambur­go e sot­to il Gran Sas­so. Ha rice­vu­to una ses­san­ti­na di pre­mi ed onori­f­i­cen­ze, tra cui la lau­rea hon­oris causa nelle di Pechi­no, Buenos Aires, Mal­ta, Bucarest e Ari­zona. Ci fer­mi­amo qui, dato che l’elenco delle sue ben­e­meren­ze è chilo­met­ri­co, oltre che di asso­lu­to pres­ti­gio nel­la comu­nità sci­en­tifi­ca mon­di­ale. Adri­ano Lec­ci del dis­tret­to 2050, com­pren­dente i club delle province di Bres­cia, Cre­mona, Pia­cen­za, Man­to­va e Bas­so milanese, ha avu­to parole di elo­gio per l’iniziativa dei garde­sani. Nell’intervento a Palaz­zo Gam­bara, di fronte a 250 per­sone, Zichichi ha inizia­to par­lan­do del­la cor­re­lazione tra lo spazio (con le sue tre dimen­sioni: lunghez­za, larghez­za, altez­za) e il tem­po, che sono tra di loro inscindibili. Una delle due com­po­nen­ti è reale; l’al­tra, invece, «immag­i­nar­ia», altri­men­ti non sarebbe pos­si­bile l’e­sisten­za del­la luce e di tut­ti i pro­ces­si essen­ziali per la nos­tra vita. Il pro­fes­sore si è poi sof­fer­ma­to sul cal­en­dario, la cui base è rap­p­re­sen­ta­ta dal­l’even­to mist­i­co più impor­tante per la chiesa cat­toli­ca: la res­ur­rezione di Gesù Cristo. I Vescovi del Con­cilio di Nicea (325 d.C.) aggan­cia­rono la data del­la Pasqua al moto del­la luna attorno alla ter­ra. Da mil­len­ni si era cer­ca­to di legare un anno lunare di 354 giorni con quel­lo solare, che ne con­ta un po’ più di 365. Il moti­vo del­l’al­ta pre­ci­sione del cal­en­dario Gre­go­ri­ano elab­o­ra­to da Aloy­sius Lil­ius sta nel­la con­cezione mist­i­ca del tem­po che, anzichè sulle sta­gioni, focal­iz­za il sin­cro­nis­mo su un solo giorno: quel­lo del­l’e­quinozio di pri­mav­era, il movi­men­to del­la ter­ra attorno al sole, ma non orbitale. Alla fine, le domande riv­olte dai soci del Rotary. Si è par­la­to di buchi neri e di galassie, dei mate­ri­ali pesan­ti come il fer­ro, l’arsenico o il cal­cio, che ven­gono da col­las­si stel­lari, e dell’espansione dell’universo. Zichichi ha det­to che si sta lavo­ran­do «alla quan­tiz­zazione del­lo spazio e del tem­po, uno dei prob­le­mi più for­mi­da­bili del­la scien­za mod­er­na». La fusione fred­da dell’atomo? «Nes­suno la sa trovare. Io pen­so che ci sia qual­cosa di chim­i­co. Qual­cuno, comunque, ci sta anco­ra lavo­ran­do, nel ten­ta­ti­vo di costru­ire pile molto più effi­ci­en­ti delle attuali». Lo sposta­men­to di sei cen­timetri dell’asse ter­restre dopo il mare­mo­to in Asia? «L’asse non è mai sta­to fer­mo. Ogni anno di spos­ta di dieci metri». Oro­scopi e astrolo­gia? «Fan­no male alla salute men­tale dei cit­ta­di­ni. La log­i­ca del cre­ato è fat­ta di certezze sci­en­ti­fiche, non di pau­re né di mis­teri». Domande e risposte, fino a tar­da ora.

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