sabato, Aprile 11, 2026
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Non è stata sufficiente una terza seduta per approvare il bilancio di previsione 2000 del Comune di Riva: tutto è stato rimandato a ieri sera, con l'accordo che si sarebbe proseguito a oltranza per chiudere un percorso quest'anno invero tormentato.

Maratona in consiglio sul bilancio

Non è stata sufficiente una terza seduta per approvare il bilancio di previsione 2000 del Comune di Riva: tutto è stato rimandato a ieri sera, con l’accordo che si sarebbe proseguito a oltranza per chiudere un percorso quest’anno invero tormentato.

Anche l’altra sera le opposizioni non hanno rinunciato a sviscerare fin nella loro intima essenza alcuni capitoli di bilancio, costringendo gli assessori di competenza a fornire le spiegazioni richieste.

Particolari sulla discussione del bilancio

Va peraltro precisato che comunque le forze di minoranza, se apparentemente sembrano puntare a rompere le uova nel paniere della giunta, in realtà a un tratto sono state fondamentali per assicurare la prosecuzione del dibattito, visto che la maggioranza ha avuto difficoltà, anche se solo per un momento, a garantire il numero legale: “Ciò è grave – ha commentato Aurelio Delaini – e dimostra come alcuni consiglieri della maggioranza non abbiano il rispetto di quanti li hanno votati”.

Ma al di là di questo intoppo, la discussione è proseguita senza sussulti di sorta, anche perché né l’assessore Matteotti né l’assessore Torboli hanno più fatto riferimento al caldo botta e risposta della sera prima, quello in cui si era sfiorata una crisi di giunta “in diretta” per le divergenze che fra i due sembrano si siano fatte insanabili sulle metodologie da seguire per una corretta amministrazione della città.

Sviluppi e proposte

I gruppi al potere hanno peraltro fatto intendere che al momento interessa approdare all’approvazione del bilancio, ma non è escluso che all’indomani di importante atto si giunga una volta per tutte a sistemare la situazione.

Da segnalare, nel frattempo, la presentazione di alcuni ordini del giorno da parte delle forze di opposizione, a corollario delle prese di posizione assunte durante il confronto di idee:

Il primo (Daves e Delaini) riguarda la necessità di creare a Riva del Garda un centro sociale in grado di ospitare quei 192 invalidi dell’Alto Garda che oggi sono costretti ad andare lontano dalle proprie famiglie nei centri specializzati di Trento, Rovereto, Lenzima o Levico;

Il secondo (sempre a firma Daves e Delaini) vorrebbe che il consiglio approvasse il valore della Regione e spingesse verso una nuova riforma dell’ente;

Con gli altri (Daves e Prati, i proponenti) si vorrebbe impegnare la giunta ad organizzare delle assemblee tematiche sui problemi più pressanti della comunità rivana, messi tra l’altro in evidenza durante il dibattito sul bilancio.

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