Quali uccelli cura Marco Rigatti? Un po’ tutte le specie, sia autoctone che di passaggio: si va dagli insettivori come rondini e passeri, o passeri solitari, ai granivori comuni (fringuello, canarino, cardellino), e il verdone, oppure gli onnivori come tordi, storni e merli.
Uccelli di passaggio e da gabbia
Uccelli di passaggio sono i rapaci come gufo reale o civetta, uniti alla locale poiana, mentre non si contano le specie di palmipedi, oche, anatre e cigni. Agli uccelli in libertà si aggiungono quelli da gabbia, provenienti perlopiù da Giappone o Cina, come i numerosi tipi di pappagallo, colibrì o i meravigliosi Lizard.
Specie straniere e incroci
“Le specie di uccelli sono aumentate in questi anni, per l’immissione di numerosi esemplari stranieri. Gli effetti si vedono negli incroci,” confessa Rigatti, additandoci un bellissimo incrocio di lucherino e canarino, il “lucherinato,” che vive in gabbia insieme all’incrocio di canarino e fringuello, il “canarinato,” un minuscolo uccello con penne a metà tra il nero e il giallo.
Sugli incroci Rigatti ha una serie impressionante di informazioni, che ci trasmette in biblioteca, mentre moglie e figlio stanno a guardare, anche loro affascinati dal suo modo di trattare gli uccelli.
Il luogo naturale di Rigatti
Ma è in soffitta che Rigatti ha il suo luogo naturale, e dove torna spessissimo per vivere insieme alle creature pennute. Lo lasciamo intento a lisciare le penne di un minuscolo lucherino appena morto in gabbia: nemmeno San Francesco potrebbe lisciarle con più affetto.


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