Scontro tra maggioranza e Riva Domani
È una guerra di trincea quella che Riva Domani, dei generali Bassetti e Torboli, sta combattendo in questi giorni con il resto della maggioranza — in testa il sindaco Malossini e il vice Matteotti — e forse solo stasera, in consiglio comunale, si saprà se si tratta dell’ennesima scaramuccia o se il conflitto è destinato ad avere ripercussioni sugli equilibri di Palazzo Pretorio.
Per ora, gli “eserciti” si sono scambiati colpi d’avvertimento, magari in attesa della grande offensiva oppure, molto più probabilmente, di preparare il terreno per un abboccamento che chiarisca le posizioni e chiuda la polemica con tarallucci e vino. Ma vediamo com’è la situazione sul campo di battaglia.
Posizioni degli attori in campo
Da un lato, Malossini e Matteotti che sembrano non capire le ragioni dell’attacco di Riva Domani. O meglio, ritengono che i punti sui quali dovrebbe basarsi la tanto richiesta verifica da parte di Riva Domani siano insussistenti.
«Vogliono una verifica? — chiede Pietro Matteotti — Da parte nostra non c’è nessun problema, basta che ci dicano su quali punti del programma vogliono realmente farla. Non certo su quelli di cui si è parlato fino ad ora, visto che sono stati tutti risolti. Anzi, due di queste opere oggetto di discussione (la sistemazione di via Gonzaga e il marciapiede all’Alberello) sono state affidate al cantiere comunale di cui è responsabile, guarda caso, l’assessore Emilio Munari di Riva Domani».
Insomma, dopo giorni di batti e ribatti, sembra che non sia ancora chiaro su cosa si stia discutendo e da dove nasca il malessere di Riva Domani, iniziato con la mancia di dimissioni dell’assessore Torboli.
«Possibile — aggiunge Cesare Malossini — che tutte le forze della coalizione siano sempre Riva Domani a sollevare problemi? Possibile che Torboli lavori in armonia e un istante dopo sia con essa in rotta di collisione? Servirebbe un po’ più di chiarezza. Ora hanno deciso di uscire dalla maggioranza, ma mi chiedo come potranno, in consiglio, votare contro un bilancio che sarà presentato dallo stesso Torboli. Ovvio, poi, che se fra un po’ decideranno di rientrarvi dovranno prima sentire anche il nostro parere».
Reazioni di Riva Domani
Nell’altra trincea, ci sono i soldati di Riva Domani a cui non sono affatto piaciute le recenti prese di posizioni di Matteotti. Dichiarazioni, queste, che hanno portato al coup de théâtre di lunedì scorso, quando, alla riunione dei capigruppo della maggioranza, Bassetti si è presentato solo per consegnare una lettera in cui Riva Domani comunica la decisione di astenersi dai lavori della maggioranza fino al momento dell’agognata verifica.
«Una verifica seria — spiega Bassetti — non al bar, davanti a un caffè».


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