È stato diffuso, in questi giorni, il calendario delle manifestazioni estive a Palazzo Cominelli (Cisano di S. Felice). Oggi, alle ore 16, verrà inaugurata la mostra «I laghi lombardi: cerniera d’Europa», organizzata in collaborazione con la Facoltà di Architettura Due Milano-Bovisa. L’obiettivo: riscoprire i caratteri originali dei laghi prealpini, dei loro sistemi insediativi e delle strutture naturali di supporto. Al dibattito di apertura interverranno il sindaco Ambrogio Florioli, i docenti Giovanni Tacchini e Claudio Poli, gli architetti Marco Bonera e Francesca Ravelli, Giuseppe Mongiello, presidente della Comunità del Garda. La mostra rimarrà aperta fino al 17 giugno. Orario: venerdì e sabato dalle 15 alle 19, domenica dalle 9 alle 12.
Eventi culturali estivi
Il 9 giugno e il 14 luglio si terranno due serate di canzoni e poesie dialettali, col trio bresciano «Esseemmedù». Ovvero: la ricerca di emozioni attraverso il linguaggio popolare in versi e in musica. Il 29 e 30 giugno si svolgerà lo spettacolo teatrale-musicale «Le vie degli alberi», della scuola «Fra la terra e il cielo». Regia di Fausto Ghirardini. La rappresentazione è liberamente tratta dal «Barone rampante» di Italo Calvino.
Dal 7 al 29 luglio sarà possibile visitare l’esposizione dei quadri di Leonardo Cominelli, di proprietà della Fondazione. Dal 21 al 28 luglio si terrà «Week end di teatro, musica e poesia», con il laboratorio «Al di là delle parole». Collaborano gli artisti locali. Saranno effettuate rappresentazioni nelle corti degli edifici del borgo di Cisano.
Dall’11 agosto al 9 settembre si terrà «Le stanze di sopra», allestimenti ambientali di Gabriella Goffi. Un viaggio dell’anima tra fiaba e realtà. Dal 15 settembre al 7 ottobre si svolgerà la mostra «Caratteri dell’infrastrutturalità gardesana», analisi delle principali arterie stradali del lago.
Interventi e progetti storici
«Dal ’96, dopo aver creato una tipica casa rurale, raccolto i dipinti di Leonardo Cominelli e i manoscritti di Raffaele — spiega l’architetto Vittorio Florioli, vicepresidente della Fondazione — ci siamo impegnati nello scopo fondamentale dello statuto: la tutela della cultura della Valtenesi, intesa ad ampio respiro, sia per quanto riguarda i contenitori che i confini geografici. L’attività si esplica mediante iniziative che utilizzano molteplici linguaggi espressivi: la pittura, la scultura, la fotografia, la musica, il teatro, l’architettura, cercando di far emergere e conoscere le peculiarità di queste terre, promuovendone la tutela».
Nel 2000 si è guardato al paesaggio attraverso tre tecniche diverse: i quadri di Gazich, le immagini del giudice Fabio Maione e le tesi di laurea sulle fortificazioni. Si è poi dato spazio al laboratorio teatrale «Al di là delle parole», organizzando l’esposizione dei lavori degli studenti dell’ Istituto d’arte di Gargnano e le serate «Suoni e voci dal lago». Adesso il consiglio di amministrazione, composto dal sindaco Ambrogio Florioli (presidente), da Vittorio Florioli, Iride Bottura, Maria Teresa Giacomini, Bruno Zanrè e Goffredo Bianconi, segretaria Cristina Coltrini, ha diffuso il programma 2001.
«Speriamo che le iniziative (spettacoli teatrali e musicali, serate di canzoni e poesie dialettali, allestimenti ambientali, eventi di architettura) risultino stimolanti — prosegue il vicepresidente —. Abbiamo istituito proficui rapporti con le istituzioni e le associazioni locali, l’Ordine degli architetti, la Cattolica di Brescia, gli assessorati provinciali alla Cultura e all’Agricoltura, i cui uffici di zona hanno trovato posto nella nostra sede. L’ulteriore sviluppo della Fondazione dipenderà sia dalle energie finanziarie disponibili che dal livello delle collaborazioni. Cogliamo pertanto l’occasione per invitare quanti fossero interessati ad avvicinarsi alla nostra realtà, così da offrire un contributo nelle forme e nei modi ritenuti più opportuni».


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