Verso una intesa per arrivare a far funzionare la «Pergolana-Pioppi», la condotta sublacuale da Lazise a Peschiera, da anni abbandonata, in quanto inservibile sui fondali lacustri. Un’opera realizzata all’inizio anni Novanta, costata una quindicina di miliardi, ma dichiarata a suo tempo incollaudabile e quindi inutilizzabile.
Manufatto pertanto da tempo al centro di una vertenza tra l’Azienda gardesana servizi e chi l’ha realizzata, il raggruppamento di imprese Fondedile – confluita nella Icla di Napoli dopo essere stata ritenuta ad alto rischio mafioso – e Boscolo & Tiozzo.
Le controversie e l’intervento giudiziario
Una sequela di denunce e controdenunce, rimpallo di responsabilità, ricorsi al collegio arbitrale con lodi definiti «scandalosi», per arrivare al sequestro conservativo dei beni. Dopo anni di carte bollate e interventi di avvocati e magistrati, sembra farsi strada la volontà di una «transazione completa» con l’impresa costruttrice.
La stessa impresa risulterebbe impegnata a rendere operante la condotta entro il prossimo anno, per evitare di restituire alla Azienda gardesana servizi di Peschiera una decina di miliardi.
Situazione attuale e prospettive
Una situazione ancora complessa, in quanto è in ballo il calcolo dei danni provocati dal ritardato funzionamento dell’opera, e la contestazione delle parcelle all’ingegner Luciano Mascellani, allora direttore dei lavori. In corso anche una revisione completa di tutta la vicenda, in mano al Tribunale di Verona.
Tempi comunque brevi, in quanto la transazione dovrebbe definirsi entro giugno.


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