Pozzolengo. Tempo d’autunno, tempo di feste di “Classe”. È ormai in uso da tempo a Pozzolengo, quando l’autunno si affaccia con le sue brume, con le sue prime nebbie, programmare una giornata di festa per ritrovarsi insieme dei nati in un determinato anno; quelle che popolarmente vengono definite “Feste della Classe”. Recentemente si sono ritrovati quelli della classe 1966 per festeggiare il loro 35° compleanno. Erano circa una trentina, equamente divisi tra maschi e femmine; niente di particolare, la Messa, il rinfresco e infine il pranzo presso l’Agriturismo “La Fattoria”, dove in allegria tra una portata e l’altra si sono ricordati i tempi della prima gioventù e alla fine un arrivederci al prossimo anno per un’altra giornata insieme.
La generosità degli alpini
Silvio Stefanoni Pozzolengo. Ancora loro, gli alpini, sono i protagonisti di un atto di generosità e lo hanno fatto così, di slancio, senza chiedersi il perché o il per come; lo hanno fatto e basta. In fondo al Vicolo Pozzardi, in pieno centro storico del paese, fin dalla notte dei tempi, su un muro c’è una Santella. Erano tante una volta, sparse un po’ in tutto il paese e molte sono rimaste, anche se in degrado come quella di Vicolo Pozzardi, della quale nessuno, neanche i più anziani ricorda cosa ci fosse raffigurato.
Un giorno Luciano Boldrini, di professione muratore, ma anche fiero alpino, si ritrova nei paraggi della Santella per fare alcuni lavori. La guarda e improvvisamente pensa: “Come sarebbe bello restaurarla”. Ne parla al direttivo del Gruppo Alpini Pozzolengo, di cui fa parte, e seduta stante, come è loro costume, quando si prospetta un atto di solidarietà verso la comunità, decidono di restaurarla. Lo fanno, recepiscono una piccola statua della Madonna e alcuni giorni fa c’è stata l’inaugurazione con la benedizione alla presenza di tante penne nere, ma anche di numerosi cittadini.
A benedirla un religioso d’eccezione: Don Giancarlo Bosini, dal 1974 missionario nel Bandalaglehs. Alla fine della suggestiva, commovente cerimonia, siccome tutti… i Santi finiscono in Gloria, tutti presso la sede del Gruppo Alpini per un rinfresco.
La nascita della Pro Loco
Silvio Stefanoni Pozzolengo. Ufficialmente, la Pro Loco Pozzolengo è una realtà. Infatti, il 22 ottobre scorso, i promotori si sono recati presso lo studio del Notaio Bozzoli a Desenzano del Garda, ed è stato steso l’atto costitutivo. Venerdì 9 novembre, presso l’auditorium delle scuole medie, è convocata l’assemblea che eleggerà il primo direttivo. Fin qui, l’ufficialità per quanto riguarda la costituzione di un ente importante come una Pro Loco.
Ma tanti sono i punti interrogativi, le perplessità che aleggiano attorno alla costituzione di un ente come la Pro Loco. Un ente che certamente è necessario, come il pane che si mangia, per valorizzare anche turisticamente un paese come Pozzolengo, ricco di storia, di cultura, un paese posto come un nido tra gli anfratti delle Colline Moreniche, a due passi dal lago di Garda, un paese che ha tutte le caratteristiche per diventare un borgo importante per i suoi monumenti e anche per i suoi piatti tipici (vedi il salame) e soprattutto per i suoi vini.
Ma, c’è purtroppo un ma. Da tempo si parla di una Pro Loco, ma in paese ci sono anche numerosi gruppi spontanei, ognuno dei quali singolarmente promuove manifestazioni come mostre, feste, momenti culturali, ecc. Mai, o per meglio dire, raramente questi gruppi hanno collaborato tra loro e, se lo hanno fatto, sempre a muso duro. L’unica manifestazione che ha unito quasi tutta la popolazione di Pozzolengo è il Palio della Pastasciutta, ma dura solo un giorno.
Per questo, alla Pro Loco sarebbe l’ideale per sviluppare le potenzialità turistico-culturali di Pozzolengo, a patto però che tutti, con umiltà, si mettano a disposizione senza sterili campanilismi.


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