giovedì, Gennaio 15, 2026
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Partiti i lavori della Provincia, ma Paolo Matteotti critica il metodo

«Non pulite quei fondali con le ruspe»

Pulizia dei fondali? Non proprio. Sono in molti, a Riva, ade essere perplessi sulla reale efficacia delle operazioni annunciate dall’assessore Iva Berasi e iniziate pochi giorni fa nell’insenatura antistante l’Hotel Du Lac, sul lungolago. Le macchine utilizzate per asportare la fanghiglia sono proprio quelle che, nella mozione presentata a dicembre per sollecitare un intervento urgente, i consiglieri Paolo Matteotti e Vincenzo Ceschini avevano auspicato non fossero utilizzate per quest’operazione.«Se non si interviene – scrivevano allora i due consiglieri riferendosi all’insenatura davanti al Du Lac – bagnanti e sportivi si troveranno anche la prossima estate a camminare nella melma alta e maleodorante a causa dello scarso ricambio di acqua e delle colonie di anatidi». Una situazione che, seppur meno grave, è ben visibile anche a porto S.Nicolò, alla Fraglia e nel Canale della Rocca.Ora, quei lavori – annunciati nei giorni scorsi dall’assessore provinciale Iva Berasi all’assessore Luigi Marino – hanno preso finalmente il via, ma sembrano destinati a non sortire affatto gli effetti sperati. «È necessario aspirare e spostare la melma depositata sul fondo con una speciale attrezzatura chiamata “Sorbona” – spiega lo stesso Matteotti – e non cercare di rimuoverla con la pala di un escavatore. Così facendo, l’unico risultato è quello di portare via dai fondali molte pietre e poco fango». Il problema originario rimane, insomma, e ad esso s’aggiunge un profondo stravolgimento dello specchio d’acqua interessato dai lavori. Ma non è finita. Con l’escavatore, la melma viene estratta dall’acqua – non trasferita al largo come accade con la Sorbona – e per smaltire il materiale di risulta occorre che prima questo venga analizzato e poi, in base ai risultati sulla sua composiozione, indirizzato a discariche attrezzate. Per risolvere un problema, dunque, se ne crea una lunga serie di nuovi che la Sorbona eviterebbe.«I tecnici della Provincia – spiega Matteotti – ci hanno spiegato che il livello dell’acqua all’interno del bacino antistante l’Hotel Du Lac non è sufficientemente alto per poter impiegare questa speciale pompa. Sarà anche vero, ma speriamo che al momento di pulire il porticciolo di piazza Catena o il canale della Rocca non si usino gli escavatori, per altro già utilizzati in passato con deludenti risultati».

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