Traffico in tilt, ieri, lungo la tangenziale di Lonato e le arterie collegate alla superstrada. Secondo il classico principio dei vasi comunicanti, la viabilità del basso Garda ha insomma risentito della chiusura (parziale) del primo collegamento per buona parte della giornata. Nonostante la segnaletica collocata dalla società «Serenissima» sulle tangenziali di Brescia, Castenedolo e Desenzano, che avvertiva regolarmente del divieto di transito per i mezzi pesanti nell’abitato di Lonato (con l’eccezione di quelli diretti nella cittadina per le sole operazioni di scarico o carico merci), molti camionisti hanno ugualmente tentato di percorrere la martoriata statale che taglia in due l’abitato lonatese: una «alternativa» scelta a causa della chiusura della galleria San Zeno, bloccata da lunedì pomeriggio per la realizzazione di alcuni lavori di manutenzione. Il tunnel in questione, lo ricordiamo, riaprirà forse dopodomani. E l’interruzione (ma soprattutto le conseguenze della stessa) non è piaciuta al sindaco di Lonato, Morando Perini, che negli ultimi tempi ha più volte alzato la voce nei confronti della società Serenissima a proposito della situazione della viabilità sulla Lenese, dei disagi dovuti all’apertura del cantiere per la ricostruzione del cavalcavia sulla «A4». Così, anche ieri Perini è tornato alla carica. «Ho chiesto alla Prefettura di Brescia – ricorda il sindaco – degli aiuti concreti con mezzi e uomini per sbrogliare la matassa del traffico dopo la chiusura della galleria. Ebbene, sono grato agli uffici del Broletto per averci mandato gli aiuti richiesti». In effetti, una pattuglia della polizia stradale è stata piazzata all’altezza del cimitero, mentre un’altra pattuglia, ma dei carabinieri di Lonato, ha preso servizio nelle vicinanze della zona industriale con il compito di fermare i mezzi pesanti e invitare i conducenti a tornare indietro, seguendo le indicazioni fornite dalla società autostradale. «La polizia municipale invece – continua il primo cittadino – si è occupata del traffico interno alla cittadina. Un’attività che proseguirà anche nei prossimi giorni. Spero che la polstrada e i carabinieri rimangano operativi con questo compito, altrimenti rischiamo il collasso nel centro storico». Come riferito nei giorni scorsi, alla chiusura della Lenese si è aggiunta ora quella della galleria della tangenziale, autentica porta d’ingresso al lago di Garda (e viceversa per Brescia). Molti mezzi pesanti, per effetto dei lavori sul cavalcavia del Filatoio, hanno preferito puntare sulla vecchia statale per evitare un ampio giro lungo l’autostrada Serenissima che, a sua volta, a causa di incidenti stradali, nelle ultime 48 ore ha conosciuto numerose interruzioni. A pagarne le conseguenze, ovviamente, la sfortunata cittadina di Lonato, che dopo l’apertura della galleria di San Zeno non aveva più registrato code così consistenti di automobili nel centro storico. E sempre a Lonato ci si interroga sul motivo di lavori così frequenti all’interno del tunnel. Dice ancora il sindaco: «Ho percorso con un’auto della polizia municipale il tratto di galleria ieri mattina attorno alle 9. Ebbene, ho visto un solo mezzo e un pugno di uomini lavorare nel tunnel: credo che con un maggiore impiego di mezzi e risorse umane i lavori potrebero essere conclusi più rapidamente. Non possiamo – conclude Perini – accettare supinamente che ogni mese la galleria venga chiusa, e che conseguentemente Lonato piombi come un tempo nella morsa del traffico».


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