L’industria dell’intrattenimento notturno sulla sponda bresciana rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia turistica locale, generando occupazione per migliaia di lavoratori e completando l’offerta ricettiva con esperienze di alta qualità. Confesercenti Lombardia Orientale interviene nel dibattito sulla regolamentazione dei locali notturni, sottolineando l’importanza strategica di un settore che coinvolge club, beach bar, cocktail lounge e discoteche distribuite da Sirmione a Limone.
Il valore economico dell’intrattenimento serale
Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale, evidenzia come la vita notturna rappresenti “un autentico asset economico e culturale del territorio”. I dati confermano una presenza annuale di milioni di visitatori, con una percentuale significativa di turisti provenienti da Germania, Austria, Inghilterra e Stati Uniti, tutti accomunati dalla richiesta di intrattenimento serale di qualità.
“Il Garda necessita di un’offerta turistica ampia: hotel, campeggi, ristoranti, bar, negozi e locali per l’intrattenimento serale”, sottolinea Quaresmini, ricordando che il comparto turistico-commerciale genera oltre 1 miliardo di Euro annui di PIL.
La presidente avverte sui rischi di scelte amministrative penalizzanti: “Il risultato potrebbe essere la perdita di centinaia di posti di lavoro e una diminuzione dell’attrattività della sponda bresciana, soprattutto nei confronti di una fascia anagrafica più giovane”.
La proposta di regolamentazione intelligente
Andrea Maggioni, coordinatore Confesercenti Lago di Garda, propone un approccio alternativo alle politiche restrittive. “Serve superare la logica del divieto per adottare una regolamentazione intelligente e flessibile nel rispetto dei residenti”, dichiara, sottolineando la qualità dell’offerta presente sul territorio.
Le strutture storiche distribuite lungo la costa offrono intrattenimento musicale, cucina gourmet, dj-set internazionali e servizi di alta gamma, con alcuni locali che registrano “migliaia d’ingressi a serata nei weekend di luglio e agosto”.
L’eredità degli anni ’90 e l’occupazione giovanile
Maggioni ricorda il prestigio storico di Desenzano come capitale dell’intrattenimento: “Negli anni ’90, Desenzano del Garda e Rimini erano le due principali località turistiche italiane, simboli della nightlife”. Due realtà complementari che rappresentavano “Desenzano, chic e lacustre, punto di riferimento del Nord Italia più raffinato; Rimini, più pop, più caotica”.
Il settore garantisce occupazione estiva a migliaia di addetti diretti, tra personale di sala, barman, security, tecnici audio-luci, artisti e dj, prevalentemente giovani tra i 20 e i 30 anni. L’indotto coinvolge ulteriori collaboratori nei servizi navetta, allestimenti, promozione e hospitality, con effetti positivi su ristorazione, ricettività e trasporti.
La necessità di diversificare i target turistici
“La notte non è solo svago, è un simbolo del nostro stile di vita e un motore economico”, conclude Maggioni, proponendo “una narrazione diversa: moderna, professionale e sostenibile”. Il coordinatore avverte sui rischi di una strategia turistica monodirezionale: “Non possiamo pensare, costruire ed assecondare una meta turistica per un solo target anagrafico medio alto, altrimenti la destinazione Garda avrà problemi”.
La proposta di Confesercenti punta sulla collaborazione tra amministrazioni comunali, forze dell’ordine e operatori, con il coinvolgimento diretto degli imprenditori nella definizione delle regole, investimenti comuni in infrastrutture e monitoraggio degli impatti sulla comunità.