mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Il ministro Alemanno firma lo stato di calamità per l’agricoltura Beccalossi:«Missione compiuta». I fondi? Forse dall’Ue

Risarcimenti maltempo. Varato il decreto salva aziende

Polemiche e recriminazioni sono durate lo spazio di un temporale estivo. E non poteva essere altrimenti visto che oggetto del contendere erano i fondi governativi per le imprese agricole colpite dall’ondata di maltempo. Il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno ha sciolto la riserva firmando ieri la dichiarazione dello stato di calamità naturale per la regione Lombardia che non figurava nel decreto emanato venerdì per il solo veneto. La temporanea esclusione dal primo provvedimento ministeriale in materia di risarcimenti aveva suscitato preoccupazione e critiche fra gli agricoltori bresciani che ora, grazie al decreto Alemanno, potranno inoltrare le domande per ottenere gli interventi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale a favore delle aziende colpite. I produttori danneggiati da vento e grandine hanno 45 giorni dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, per presentare la richiesta degli aiuti come previsto dalla legge 185 del 1992. L’ entità degli indennizzi verrà fissata durante il prossimo Consiglio dei Ministri del 30 agosto, quando il Governo formulerà una proposta precisa per definire gli stanziamenti necessari a sostenere le attività danneggiate. Per la nostra provincia sono in gioco 27 milioni di euro di risarcimenti «spalmati» su 28 comuni. Le stime sono della Regione Lombardia che, attraverso la vicepresidente Viviana Beccalossi l’altro ieri aveva emanato il decreto per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Le perdite alle colture inventariate dai tecnici dell’Ufficio provinciale all’agricoltura ammontano a 14.424.590 euro mentre i danni alle infrastrutture si attestano attorno 16 milioni di euro. Il valore assicurato è di 3 milioni di euro, di conseguenza gli indennizzi richiesti dal Pirellone assommano a 27.316.978 di euro. Un cifra che il Governo riuscirà ad risarcire interamente? Al presente l’Italia non dispone delle risorse necessarie a coprire i danni provocati dall’ultima ondata di maltempo sul territorio nazionale. Servirà un finanziamento dell’Unione europea che deve però sostenere l’intero comparto agricolo continentale segnato dai nubifragi delle ultime settimane. Per avere indicazioni su tempi e percentuali dei risarcimenti bisognerà attendere la fine del mese. La fetta maggiore di danni riguarda i vigneti (9 milioni di euro di perdite), i frutteti (1 milione e 700 mila euro) e gli oliveti (1 milione e 500 mila euro). Le stime della Provincia differiscono dai dati elaborati dalla Coldiretti che indica in 3 milioni e 68 mila euro il danno sugli ulivi e oltre 11 milioni di euro per i viticultori. «Non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto che il Governo riconoscesse alla provincia lo stato di calamità naturale – afferma Giampaolo Mantelli, assessore all’Agricoltura del Broletto -. Abbiamo presentato la documentazione nel giro di 4 giorni contro i 40 concessi dalla legge e non ho compreso lo scetticismo espresso nei giorni scorsi da alcune associazioni di categoria. I nostri tecnici hanno passato in rassegna ogni azienda della zona colpita dalla grandine censendo le perdite alle colture, i danni alle infrastrutture agricole e il valore delle polizze di assicurazione. In un clima di emergenza, Comuni, Provincia e Regione hanno dimostrato efficenza nel svolgere i propri compiti istituzionali». Per quanto riguarda gli interventi prettamente locali la Provincia dopo aver stanziato 500 mila euro per le tamponare le prime esigenze, attende di avere un quadro completo dei danni (compresi quelli alle imprese e ai privati) per varare nuove iniziative. Anche la Camera di commercio si prepara a scendere in campo: il presidente Franco Bettoni convocherà il direttivo per mettere a punto un pacchetto di misure a sostegno delle imprese che dovrebbe concentrarsi sulle quote degli interessi in conto mutuo. «Missione compiuta – afferma invece Viviana Beccalossi commentando la decisione del ministero all’agricoltura-. Fin dal primo momento i tecnici di Regione e Provincia si sono attivati per inventariare i danni. Anche da parte del ministro Alemanno c’è stata la massima collaborazione e disponibilità nel valutare la grave situazione creatasi in Lombardia. «Il nostro lavoro non termina qui – osserva la vicepresidente della Giunta del Pirellone -: faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per far si che i danni siano risarciti in modo congruo e con tempi certi». Questi i comuni bresciani che rientrano nel decreto di calamità naturale: Bedizzole, Botticino, Bovezzo, Brescia, Calvagese, Cellatica, Collebeato, Concesio, Gavardo, Gussago, Manerba, Moniga, Muscoline, Nuvolento, Nuvolera, Padenghe, Paderno Franciacorta, Paitone, Passirano, Polpenazze, Prevalle, Puegnango, Rodengo, Salò, San Felice, Serle, Sirmione, Soiano del Lago.

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