Il nuovo anno scolastico 2025/2026 ha preso avvio sulle rive del Benaco, con il rientro in classe degli studenti di Trentino e Veneto il 10 settembre, seguito dai lombardi il 12. Quest'anno, il ritorno a scuola è caratterizzato da significative novità, tra cui il divieto di utilizzo degli smartphone anche nelle scuole superiori e la riforma dell’esame di maturità 2026. Il Ministero dell’Istruzione ha imposto che i telefoni rimangano spenti per tutta la giornata scolastica, suscitando dibattiti accesi tra studenti e famiglie. Nonostante le critiche espresse da alcuni alunni che definiscono queste misure "punitive", il ministro Giuseppe Valditara sostiene che l'obiettivo sia quello di migliorare l'apprendimento e ridurre le distrazioni digitali.
Un cambiamento cruciale attende gli studenti delle superiori: dal 2026, l’esame di Stato tornerà a essere chiamato ufficialmente “esame di maturità” e si concentrerà su quattro discipline selezionate annualmente dal Ministero, abbandonando il tradizionale approccio multidisciplinare. Questa riforma mira a sviluppare competenze specifiche più in linea con le richieste del mondo universitario e lavorativo. Chi deciderà di non sostenere l'orale sarà automaticamente bocciato, mentre le prove scritte rimarranno invariate. Con queste nuove regole, docenti e studenti si preparano ad affrontare un anno scolastico all'insegna della maggiore attenzione alle abilità concrete rispetto alla tecnologia in aula.


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