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Ferragosto sul Garda: presenze in tenuta, spesa più prudente

Per Ferragosto sul Garda le presenze turistiche restano elevate, ma gli operatori segnalano una spesa più prudente nei negozi, nei bar e nei ristoranti. Nell’indagine condotta tra le strutture associate a Confesercenti Lombardia Orientale, l’occupazione sul lago supera il 73% nelle prossime due settimane, con tariffe in aumento; il quadro cambia però nelle ore più calde, quando i centri storici registrano meno passaggi e minori consumi.

Occupazione elevata, tariffe in crescita

Il dato provinciale si attesta attorno al 65%, con la possibilità di un incremento attraverso le prenotazioni dell’ultimo momento. Sul Garda, secondo le rilevazioni comunicate dall’associazione, gli hotel mantengono livelli in linea con gli anni precedenti, mentre per i bed and breakfast emerge un lieve calo. Le tariffe per notte oscillano fra 74 e 1.300 euro, a seconda della struttura e del periodo.

Le presenze non mancano neppure a Brescia e in montagna, dove l’occupazione supera il 70%. Il livello più alto della provincia viene però indicato sul Sebino. Per il Garda, il comunicato richiama anche il peso dei due mercati principali: visitatori tedeschi e italiani rappresentano rispettivamente circa il 40 e poco meno del 30 per cento delle presenze, ma arrivano da una fase in cui il potere d’acquisto risulta più debole.

Caldo e consumi nei centri storici

L’ondata di calore delle ultime settimane, secondo gli esercenti, concentra i flussi turistici nelle ore serali. Durante la giornata, invece, le soste in attività commerciali e pubblici esercizi si riducono, mentre crescono i costi per climatizzazione e conservazione dei prodotti. Diverse imprese riferiscono contrazioni del fatturato comprese fra il 20 e il 25% nelle fasce diurne.

Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale, definisce il cambiamento climatico una variabile economica che incide sulla competitività delle imprese. Andrea Maggioni, presidente di AssoTurismo Confesercenti Lombardia, collega invece il fenomeno alla composizione della spesa: trasporto e alloggio assorbono una quota maggiore del budget, mentre diminuiscono acquisti, ristorazione e consumi accessori.

Nuovi mercati turistici

Crescono inoltre i visitatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e Brasile, che contribuiscono a compensare in parte il rallentamento dei mercati europei. Sul piano nazionale, le rilevazioni citate dall’associazione indicano una crescita attesa delle presenze del 4,6% e dei prezzi del 4,2%, a fronte di un aumento del fatturato del comparto stimato al 2,9%.

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