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Ateneo di Salò: storia, patrimonio librario e organigramma della più antica accademia del Garda

L’Ateneo di Salò rappresenta la più antica e prestigiosa istituzione culturale del bacino gardesano e una delle accademie più longeve dell’intero nord Italia. Fondato originariamente come Accademia degli Unanimi nel 1564 ed eretto a nuovo ordinamento in epoca napoleonica nel 1810, il sodalizio salodiano custodisce oltre quattro secoli e mezzo di documentazione archivistica, ricerca storiografica e produzione letteraria legata alla Riviera del Garda e alla Valle Sabbia.

Riconosciuto come ente morale nel 1936 e attivo oggi come ONLUS, l’istituto coordina convegni, cicli di studio interdisciplinari, pubblicazioni scientifiche e la conservazione di un patrimonio librario di rara rilevanza regionale.

Dagli Unanimi del 1564 all’ordinamento napoleonico del 1810

Le origini dell’ente risalgono al 20 maggio 1564, giorno di San Bernardino da Siena, quando il poeta Giuseppe Milio Voltolina costituì insieme a 158 giovani studiosi locali l’Accademia degli Unanimi. A differenza di altri cenacoli sorti all’epoca attorno al lago, gli Unanimi scelsero come principio fondante il rigore negli studi morali, scientifici e letterari, ottenendo ben presto il riconoscimento e il sostegno economico sia dalla Magnifica Patria di Riviera sia dalla Repubblica di Venezia.

Come emblema dell’Accademia venne adottato il disegno di Giovanni Conter, raffigurante uno sciame d’api raccolto attorno a un alveare e sovrastato dal motto virgiliano Idem Ardor, con l’elezione di Sant’Ambrogio a patrono dell’operosità intellettuale. Superata la drammatica epidemia di peste del 1577 grazie al protettorato del Governatore Generale Alessandro Pallavicini, l’Accademia consolidò la propria attività musicale, poetica e filosofica, trovando sede prima nel palazzo del Provveditore veneto Antonio Zane nel 1669 e successivamente nel salone del Maggior Consiglio a Salò.

Nel 1761 nacque in città l’Accademia dei Discordi, aperta per la prima volta alla partecipazione femminile, tra cui si distinsero la poetessa Diamante Medaglia Faini e la studiosa Antonia Lanfranchi. Nel 1763, per iniziativa del conte Carlo Bettoni di Bogliaco, i due sodalizi si unirono nell’Unanime Agraria, orientandosi verso ricerche applicate sulla viticoltura e sulla tutela delle storiche limonaie dell’Alto Garda, iniziativa sovvenzionata dal Senato veneto con agevolazioni daziarie per i coltivatori di agrumi.

Con la caduta della Serenissima nel 1797 e l’avvento della dominazione francese, il decreto napoleonico del 25 dicembre 1810 dispose la trasformazione dell’antica compagine in Ateneo di Salò, la cui seduta inaugurale si tenne il 5 maggio 1811. Pur adeguando la forma giuridica ai modelli dell’Istituto di Francia, l’Ateneo conservò statuto, archivio, stemma e finalità storiche.

Patrimonio: 25.000 volumi, incunaboli e carteggi storici

Il patrimonio librario e documentario dell’Ateneo di Salò conta oggi circa 25.000 volumi ed è integrato nella Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese (RBBC). Il fondo antico conserva volumi rari, cinquecentine e incunaboli stampati a Toscolano Maderno, centro che tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento fu tra le culle europee della manifattura cartaria e dell’arte tipografica con Paganino e Alessandro Paganini.

Tra i documenti manoscritti più significativi figura il Dialogo della peste del 1580, trattato redatto dal frate cappuccino Paolo Ballintani da Salò, inviato da San Carlo Borromeo a dirigere il lazzaretto milanese durante l’epidemia.

La sezione archivistica custodisce pergamene e atti dal 1320 fino all’epoca contemporanea, inclusi:

  • Il Fondo Giuseppe Brunati, sacerdote ed epigrafista benacense, contenente la corrispondenza con il filosofo Antonio Rosmini.
  • Il Fondo Antonio Duse, con il carteggio tra il medico gardesano e Gabriele d’Annunzio durante gli anni di residenza del poeta al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera.
  • Le raccolte documentarie e legislative della Riviera bresciana dell’epoca risorgimentale, legate alla figura dello statista Giuseppe Zanardelli.

L’istituzione pubblica regolarmente il periodico scientifico Memorie dell’Ateneo di Salò, che raccoglie saggi di storia locale, archeologia, arte, linguistica e scienze naturali riferiti all’area benacense.

Tra i fondi documentari e le collezioni periodiche contemporanee, l’Ateneo custodisce inoltre nei propri archivi l’intera raccolta storica del nostro mensile cartaceo GN (Il mensile del lago di Garda): una testimonianza documentale continuativa che racconta la cronaca, la cultura, l’economia e le trasformazioni del bacino benacense attraverso oltre duecento edizioni cartacee preservate per la consultazione storica.

L’Organigramma e il Consiglio di Presidenza

Eretto in Ente Morale con Regio Decreto del 9 marzo 1936 per impulso del commissario prefettizio Guido Lonati, l’Ateneo di Salò è retto da un Consiglio di Presidenza composto da studiosi del territorio.

Per il mandato in corso, l’organigramma istituzionale dell’Ateneo è così strutturato:

  • Presidente: Andrea Crescini
  • Vice-Presidente: Roberto Zanini
  • Segretario Accademico: Michela Valotti
  • Tesoriere e Amministratore: Barbara Botti
  • Consiglieri: Massimo Tedeschi (responsabile della biblioteca e degli archivi storici), Maurizio Tira (già Rettore dell’Università degli Studi di Brescia), Fabrizio Galvagni.

Il collegio accademico comprende soci ordinari, corrispondenti e onorari scelti tra docenti universitari, ricercatori, storici e personalità della cultura che abbiano contribuito alla conoscenza e alla tutela dell’identità gardesana.

Le sedi e le attività sul territorio

Ingresso del Salòtto della Cultura in via Marco Leonesio a Salò, sede della Biblioteca Civica e dell'Ateneo di Salò
L’ingresso del Salòtto della Cultura (ex Palazzo di Giustizia) in via Marco Leonesio 4 a Salò, sede della Biblioteca Civica e dell’Ateneo di Salò.

La memoria dell’istituzione è storicamente legata a Palazzo Fantoni (in via Gerolamo Fantoni 49 a Salò), edificio quattrocentesco che ha custodito le raccolte per generazioni.

Attualmente l’attività operativa, la segreteria e le sale di consultazione dell’Ateneo sono situate all’interno della Biblioteca Civica di Salò (il cosiddetto Salòtto della Cultura, nell’ex Palazzo di Giustizia in via Marco Leonesio 4), punto di riferimento civico e culturale che ospita congiuntamente i servizi bibliotecari comunali e le raccolte dell’Accademia (informazioni, orari e atti consultabili sul portale ufficiale dell’Ateneo di Salò), mentre le conferenze pubbliche, le assemblee accademiche e i convegni si tengono presso la Sala dei Provveditori del Palazzo della Magnifica Patria sul lungolago Zanardelli e gli spazi del Palazzo della Cultura.

L’Ateneo collabora stabilmente con il Comune di Salò, le amministrazioni comunali della sponda bresciana del lago, la Parrocchia del Duomo di Salò, il MuSa (Museo di Salò) e le istituzioni dell’Alto Garda, promuovendo rassegne come le Conversazioni francescane e gli appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico benacense.

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