Promozioni record nella sessione d’esame per il «patentino» per ciclomotori organizzata al liceo Bagatta di Desenzano. Solo 4 candidati su 110 non hanno ottenuto l’idoneità alla guida dello scooter. Una media di promossi nettamente superiore al resto d’Italia. La media nazionale, che si attesta attorno al 40%, è stata clamorosamente abbassata dai giovani studenti desenzanesi che hanno chiuso la sessione d’esame con il solo 3,6%. Un risultato clamoroso in netta controtendenza rispetto a quanto accade nel resto d’Italia, una percentuale di promozioni che propone gli studenti desenzanesi come modello da seguire per tutti coloro che intendono conseguire il patentino. «Sinceramente mi aspettavo un risultato del genere – confessa Stefania Bovo, una delle insegnanti dei corsi promossi nel liceo – : i ragazzi si sono posti nel modo giusto, hanno studiato durante il corso e si sono applicati raccogliendo il frutto del loro lavoro all’esame. Fare i quiz con serietà è l’unico modo per non trovare difficoltà». L’altissima percentuale di bocciature che sta investendo tutta la penisola significa probabilmente che i giovani stanno prendendo poco seriamente la questione riguardante il patentino per ciclomotori. «Per quella che è la mia esperienza – ricorda l’insegnante -, posso dire che i ragazzi si impegnano poco. Credono che ottenere il patentino sia una cosa semplice invece posso dire che non lo è affatto». Una leggerezza che se nell’immediato penalizza i giovani che non conseguiranno il patentino per ciclomotori, in futuro renderà meno semplice conseguire la patente B. «I quiz dell’esame per la patente dei ciclomotori insistono su un programma sensibilmente ridotto rispetto a quelli della patente B – confessa Stefania Bovo -: è vero però che memorizzare il programma del patentino può essere un bel vantaggio».


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