mercoledì, Gennaio 28, 2026
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Il traffico risulta più snello dopo l’eliminazione dei semafori. E il sindaco replica alla Lega sul pagamento delle opere

Le rotonde «funzionano»

A proposito di traffico, chi ha «gufato» contro le rotonde di Desenzano ha dovuto prontamente ricredersi, anche perché ci troviamo in piena estate e, dunque, è in corso un severo banco di prova. Il traffico automobilistico, infatti, a colpo d’occhio risulta più spedito; da parecchi giorni non si notano più code interminabili né rallentamenti. Con eccezione del fine settimana. La strada per l’ospedale, poi, è quella che sta meglio di tutte. Intanto, però, il sindaco Pienazza deve replicare allea ccuse della Lega sulle modalità di acquisto dei «ritagli» di terreno su cui sono state realizzate le rotonde. La Lega sostiene che il Comune scenderebbe a patti con i proprietari di aree da scambiare con varianti al Piano regolatore per l’esecuzione di lavori pubblici, come per esempio le rotatorie. Giunge immediata la replica del sindaco di Desenzano alle polemiche sollevate dalla Lega Nord, che aveva puntato l’indice su una presunta «inutilità» della seconda commissione dove sarebbero stati esaminati progetti e convenzioni in realtà già decisi o in procinto di essere approvati nel prossimo consiglio comunale. La polemica era stata poi allargata, dallo stesso Carroccio (che siede a palazzo Bagatta in minoranza assieme a Forza Italia ed alla lista Anelli), ai rischi corsi con gli accordi presi con alcuni proprietari di aree confinanti con la rotatoria dell’ospedale. In particolare, il capogruppo Rino Polloni aveva posto il problema della possibile richiesta da parte di una società di poter realizzare, proprio a ridosso della rotonda e grazie alla convenzione, un centro commerciale-direzionale con tutte le conseguenze immaginabili sulla viabilità della zona. «Le cose non stanno assolutamente così – spiega invece Pienazza – perché ai proprietari con i quali abbiamo sottoscritto delle convenzioni abbiamo detto che li pagheremo esclusivamente con denaro, senza quindi entrare nel merito di scambi di aree o di nuove varianti. Eventualmente quando il nuovo piano regolatore della città sarà pronto, i tecnici potranno verificare quei casi in cui sarà possibile accettare nuove varianti. Questo, ripetiamo, se lo prevederà lo strumento urbanistico. I proprietari – continua Pienazza – sanno benissimo che il Comune tiene congelati questi bonifici per almeno un anno e mezzo. Lo stesso discorso è stato fatto con gli interessati dell’area su cui sta per essere costruito il nuovo parcheggio della stazione. Inizialmente, erano stati presi accordi dalla vecchia giunta per concedere 7 mila metri cubi, noi però abbiamo deciso percorso un’altra strada». Per quanto riguarda l’accusa secondo cui la Seconda commissione avrebbe esaminato progetti già approvati in altra sede, anche qui arriva la risposta di Pienazza. «Il progetto delle rotatorie è stato approvato dal consiglio comunale ed esaminato in altre sedi. In commissione non si doveva approvare alcunchè, ma solo le convenzioni: noi abbiano urgenza di chiudere le pratiche, altrimenti si rischia che i lavori vadano avanti all’infinito».

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